martedì 10 giugno 2014

Se volete risposarvi in Chiesa….

Se siete divorziate , avete incontrato l'amore della vostra vita e quindi  volete risposarvi in chiesa col rito Cattolico,  dovete chiedere la nullità del vincolo. Pensateci molto molto bene prima di farlo perché  le cose – nonostante quello che la gente afferma – sono lunghissime e affatto semplici. Parlo per esperienza personale. 


Vi spiego iter e lungaggini, così sarete preparate nel caso in cui...

Prima di tutto dovete assicurarvi che il vostro ex marito sia d’accordo, altrimenti confuterà tutto quello che voi direte e quindi perderete solo del gran tempo senza ottenere nulla. 

Le motivazioni da addurre per richiedere l’annullamento non posso certo dirvele io, però un consiglio sì: cercatele a prova di bomba, non come ho fatto io che ho detto la verità e cioè che ho obbligato mio marito a sposarmi in chiesa, contro la sua volontà. Pensavo che fosse più che ovvio che un matrimonio “forzato” avesse tutti i requisiti per essere considerato non valido e invece…sapete cosa mi è stato risposto alla prima udienza?"  Sarà stato anche obbligato, però in Chiesa ci è venuto…" 
.
Ma andiamo con ordine.

Posto quindi che il vostro ex non vi ostacoli, dovete trovare un avvocato specializzato in Sacra Rota,  tutti gli altri avvocati  non vanno  bene…….

Una volta trovato, gli racconterete per filo e per segno tutta la vostra vita matrimoniale e il perché ritenete di essere in diritto di avere l’annullamento. Dei vostri obiettivi  se ne infischia, quindi non sperate che dire “voglio risposarmi in Chiesa perchè sono credente,praticante ecc ” serva a qualcosa. Sono palle.  
Durata del colloquio : circa 2 ore.

Finita “la confessione” dovete anche fornirgli nomi e indirizzi dei testimoni che portate a supporto di quello che affermate (non necessariamente quelli che erano i vostri testimoni alle nozze), lui li convocherà e sentirà da loro – esattamente come ha fatto con voi – la storia del vostro rapporto coniugale. 

Tutto questo non si svolge , come potrebbe pensare una persona dotata di logica , nell’arco di una settimana, bensì di un paio di mesi, perché ora che l’avvocato chiama i testimoni, li avvisa, loro  accettano a seconda dei loro impegni, si incontrano ecc il tempo passa.

Arriviamo finalmente al giorno dell ‘Udienza  - circa 6 mesi dopo il primo incontro con l’avvocato, dove non ci saranno i testimoni, ma solo voi che dovrete ripetere per filo e per segno tutto quello che avtee già detto all’avvocato e che lui ha scritto nell’istanza. 

Vi troverete davanti a un Sacerdote Giudice, un Notaio e un tizio/a che scrive tutto quello che dite. Durata della faccenda circa 3 ore. 

Poi toccherà ai vostri testimoni essere chiamati uno per uno, in giorni diversi (sarebbe troppo semplice tutti in un giorno no?) e anche loro saranno sottoposti al vostro stesso trattamento. Per carità niente di imbarazzante, né di antipatico solo noioso  e ripetitivo. Tutto questo vale anche per il vostro ex 

Dopodiche….il silenzio per quasi 12 mesi.  
Perché dovete sapere una cosa che nessuno dice, ma che purtroppo anche  se siamo nell’era dell’informatica è vera: la Curia ha uno scatolone (di cartone) nel quale vengono messe tutte le istanze e solo quando è pieno fino all’orlo viene spedito alla Sacra Rota. Ergo se avete fortuna e siete gli ultimi, dopo pochi giorni la scatola sarà spedita, ma se siete i primi, ora che la riempiranno tutta, passeranno mesi (come appunto è successo a me).

Finalmente dopo un anno  dalla spedizione della “scatola” ,arriva la sentenza: nel mio caso negativa, quindi ho dovuto fare ricorso ,rifare tutta la trafila (io e i testimoni)  davanti a un altro Tribunale in un’altra città e quindi altri 12 mesi…. 

Finalmente l’avvocato  comunica sentenza positiva. Che bello! Posso sposarmi in Chiesa! Vero, ma pensate che le lungaggini siano finite qui? Ma nemmeno per sogno! 

Per risposarsi ci vuole , oltre al certificato di battesimo e cresima, anche l’originale della sentenza della Sacra Rota, ma non è così immediato averla, come sarebbe logico dopo tutto sto tempo, eh no! Troppo facile!

L’avvocato deve parlare con il Contabile della Rota  che deve fare i conti di quanto ancora dovete versare (a questo punto vi tranquillizzo, avere un annullamento non costa miliardi come una volta, oggi è molto accessibile) , poi comunicarvelo, poi ricevere il versamento, poi aprire il libro contabile, poi registrare il pagamento, poi stampare la sentenza, poi farla firmare al Giudice, poi metterla in una busta, poi darla al fattorino,  - il tutto con molta molta molta calma perchè a lui che gli frega se voi avete fretta? lui non ne ha di certo- poi il fattorino va in Posta e le Poste ci mettono del loro per ritardare ulteriormente la consegna.  

Morale: altri due mesi circa per avere quel benedetto certificato da consegnare al sacerdote che vi sposerà. (se nel frattempo non vi sarete stufate e non avrete deciso di risposarvi in Comune e pace e amen).

In conclusione: se volete risposarvi in Chiesa, armatevi di tantissima pazienza e  pensate che i vostri eventuali figli che al momento della richiesta dell’annullamento  erano in fasce, nell’attesa potrebbero essere diventati maggiorenni!!!




Nessun commento:

Posta un commento