martedì 15 luglio 2014

Dai retta al tuo istinto


Le donne, si sa hanno una grande capacità: quella di “avere il sesto senso”, dono che è utilissimo in tante circostanze. Avete presente il “me lo sento/sentivo”? Ecco è quello che intendo.

Quando, ad esempio incontriamo una persona nuova, maschio o femmina che sia, solitamente ci facciamo una prima impressione entro 10 secondi e quei 10 secondi sono fondamentali, perché poi il nostro giudizio non cambierà più e per la maggior parte delle volte verrà confermato dai fatti.

Più di una volta ho notato mie amiche (e anche me stessa) dire “non mi piace, non so dirti perché, ma ha qualcosa che non mi torna”, e nel tempo quel “qualcosa” si rivela essere un modo di fare non proprio leale, oppure un dire bugie continue o , peggio, il tentare di fregarti.

Ma non si tratta solo di rapporti interpersonali. Tantissime donne , quando hanno dato retta al loro “sesto senso” (o “alla pancia” come dico io)  hanno poi constatato che  seguendo il proprio istinto hanno evitato di trovarsi in situazioni ambigue o addirittura pericolose o di aver evitato il risultato negativo di una certa azione, anche se la stessa , vista da un punto di vista logico, sarebbe stata perfettamente accettabile.

Ecco perché dico che bisogna assecondare l’istinto. 
Io metto sullo stesso piano l’istinto e il sesto senso perché secondo me entrambi  sono al di là della logica. 
Sembra che il sesto senso, sia situato in una zona del cervello (il corpo calloso) che  nella donna è più grande del 20% di quello maschile e, soprattutto, è una zona stimolata positivamente dagli estrogeni , ormoni tipicamente femminili. 
Questo fa sì che le donne siano più portate a capire non solo le persone, ma anche in  quali situazioni conviene loro un certo comportamento piuttosto di un altro.

Scelte che possono sembrare prive di fondamento o di razionalità possono invece modificare totalmente – in positivo – la nostra vita.
Vorrei fare un esempio concreto: ho sempre abitato e lavorato  a Milano, città che non mi ha mai dato problemi. Qualche mese fa, senza alcuna ragione apparente, se non il fatto che come tutti avevo le mie difficoltà professionali, ho “sentito” dentro di me che rischiavo di ammalarmi. Di cosa? Non so. Poteva essere un ictus, un tumore, una depressione, un attacco di cuore. Sono ed ero sanissima, per cui questa sensazione non aveva alcuna motivazione reale, ma io sapevo che andando avanti con la solita vita avrei rischiato grosso. 
Per fortuna ho un marito intelligente il quale appena gli ho espresso le mie preoccupazioni e il conseguente desiderio di lasciare la città e trasferirmi in campagna (luogo dal quale posso continuare tranquillamente a lavorare grazie a internet , skype e quant’altro) ha subito acconsentito. Detto, fatto. In un mese ho chiuso la casa di Milano e mi sono trasferita, armi, bagagli, marito e cane in un posto verde, tranquillo, pulito, silenzioso. 
Tutti mi dicevano “ma sei matta? Ti annoierai, ti mancherà la città, ti lascerai andare,” e invece sbagliavano di grosso.  
La mia vita è cambiata nel giro di un mese e sto benissimo, felice e serena. Certo che i problemi li ho ancora, ma li guardo con molta meno ansia e più razionalità e se c’è bisogno di me, una trasferta a Milano la faccio senza problemi, però ho scoperto altri valori, altre sensazioni, altri ritmi , di cui avevo un grande bisogno e posso proprio dire che l’aver dato retta “alla mia pancia” è stata la cosa più intelligente che potessi fare: un vero atto d’amore per me stessa.
Soprattutto di questi tempi, sono fermamente convinta che evitare gli stereotipi, le mode, le correnti, le abitudini negative e lasciare spazio alle proprie sensazioni e a quello che la mente ci suggerisce sia , oltre che salutare, anche doveroso per poter sopravvivere. 
Non c’è bisogno di cambiare radicalmente la propria vita come ho fatto io, magari basta solo  una piccola decisione e un po’ di coraggio e tutto sarà più affrontabile.


Di solito l’istinto ti dice quel che devi fare molto prima di quanto occorra alla tua mente per capirlo. Edmund Burke


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