giovedì 3 luglio 2014

L'ottimismo fa bene alla salute

E’ vero che se guardiamo l’attuale situazione in cui stiamo vivendo tutti non c’è molto da essere ottimisti, ma è altrettanto vero che fin dall’antichità è stato dimostrato da una serie di ricerche che si sono protratte nei secoli fino ai giorni nostri , che l’ottimismo ha  tanti e importanti effetti sulla salute delle persone. 
Infatti chi è ottimista si ammala molto meno di chi non lo è.

Essere ottimisti significa riuscire ad adottare dei comportamenti che favoriscono la salute, che aiutano ad affrontare le malattie, che facilitano la capacità di superare gli ostacoli.

Ma non solo: l’ottimismo allunga la vita: perché la longevità non è fatta solo da una serie di fattori quali il DNA, lo stato socio-economico, gli atteggiamenti , lo stile alimentare, il movimento, ma anche dalla personalità e dal modo di affrontare l'esistenza. 
Pensate che in una ricerca condotta da Howard Friedman, su 660 individui è emerso che gli ottimisti avevano una vita più lunga di quasi 7 anni rispetto ai pessimisti!
L’ottimismo  fa  sì che si possano anche meglio governare gli eventi negativi della vita, che si riesca a gestire meglio lo stress e che la fiducia in un futuro positivo ci renda meno ansiosi.

Ma se non abbiamo la fortuna di essere nati ottimisti, come si fa a imparare ad esserlo?

Per esempio si potrebbero adottare questi suggerimenti:

  • Consideriamo  un imprevisto o un incidente come un evento temporaneo e isolato
  • Riflettiamo  sul fatto che  tale evento non dipende da noi stessi, ma da altri fattori esterni a noi
  • Convinciamoci che siamo in grado di affrontare e superare qualsiasi ostacolo basta che  ci impegniamo sul serio
  • Impariamo a dirci “potevo fare di più” invece di “non sono capace”
  • Pensiamo in modo costruttivo e cerchiamo di trovare sempre  il lato buono in tutte le  cose, invece di vedere solo quello negativo
  • Rendiamoci conto che le cose non sono mai né perfette né completamente negative e che è sempre possibile trovare qualcosa di giusto  nelle persone e negli avvenimenti
  • Manteniamo e coltiviamo buone relazioni sociali, perché queste rappresentano il supporto che ci permetterà di fare esperienze positive
  • Impariamo a sorridere il più spesso possibile: in questo modo è più probabile che emozioni come la gioia e  la soddisfazione abbiano più spazio per emergere  dentro di noi
  • Pratichiamo “  l’autoefficacia,” cioè la consapevolezza di essere capaci di raggiungere quello che vogliamo (ovviamente ponendoci obiettivi raggiungibili  mediante il nostro impegno, capacità e  risorse)


Detto tutto questo, fate però attenzione a non cadere nella trappola del DEVO ASSOLUTAMENTE ESSERE OTTIMISTA, convincendovi cioè che dovete diventarlo  a tutti i costi.

Essere ottimisti non deve essere un obbligo, altrimenti si corre in rischio di andare incontro a delusioni e fallimenti. 
L’obiettivo deve essere quello di migliorare e non quello di raggiungere ad ogni costo il senso positivo della vita: solo così saremo in grado di apprendere il modo migliore e più efficace per dare un calcio al nostro pessimismo.

Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela Lao Tzu


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