lunedì 22 settembre 2014

Avere pazienza? spesso è un'utopia!

So di essere nata settimina quindi posso affermare che la pazienza non è proprio il mio forte, anzi. E ho anche i capelli rossi (oggi per motivi di età tinti di biondo)  . Quindi sommando le due cose facile dedurre che avere pazienza per me è una definizione assolutamente priva di significato.

Ecco perché ne scrivo, primo,  perché mi sono rivolta a un esperto che mi ha garantito che l’impazienza si può gestire e quindi se per caso tra le mie lettrici ce n’è qualcuna come me…quello che ho saputo può servire anche a lei.  Trovo corretto però precisare che io non sono d’accordo con nessuna affermazione (troverete infatti i miei commenti ad ogni punto)

Prima di tutto l’esperto che "si  intende di pazienza" dice che  la cosa migliore da fare sarebbe quella di liberarsi da questo atteggiamento, perché la vita per essere assaporata in tutti i suoi aspetti va vissuta lentamente.   Purtroppo per quel che mi riguarda la lentezza non so neppure cosa sia….e ogni volta che mi trovo a che fare con lei  mi salta il nervo….Vabbè, passiamo oltre.

Iniziamo  con la descrizione di persona impaziente:

  • se fa una domanda e non ha una risposta entro 5 secondi , sclera
  • se sente squillare il telefono pretende che qualcuno (se non può farlo lei) risponda non oltre il secondo trillo
  • se la persona con cui parla non capisce al volo quanto le viene chiesto di fare, si innervosisce di brutto
  • se in un negozio la commessa tarda 3 secondi a servirla, dà immediatamente segni di impazienza tamburellando vistosamente sul bancone
  • se deve aspettare in fila al super o in posta inizia dopo esattamente 10 minuti di attesa a sbuffare, alzarsi e sedersi, controllare il display e il numerino che le dà il diritto di essere ricevuta e spiare quello del vicino sperando in cuor suo che si stufi e se ne vada accorciando così l'attesa degli altri.
  • se il treno/aereo è in ritardo inizia a passeggiare nervosamente commentando il suo disagio ad alta voce, come se la colpa fosse degli addetti a terra (in realtà non gliene frega niente di chi è la colpa, quello che la manda in bestia è il ritardo in sè stesso)
  • se chiama un call centre e sente la musichina di attesa, dopo un minuto chiude la comunicazione dando dei fancazzisti agli operatori (è infatti convinta che stiano giocando a carte e non rispondano per quello)
  • se il pc si blocca…apriti cielo! Meglio scappare che sentire i suoi improperi
  • se è in fila per un taxi e qualcuno glielo soffia, potrebbe anche arrivare a malmenarlo fisicamente
  • se la schermata del pc non si apre e ci mette più di 30 secondi  a caricare le  viene immediatamente  voglia di scaraventarlo giù dalla finestra


Io praticamente faccio tutto quello che ho descritto, quindi la persona cui ho chiesto consiglio mi ha suggerito questi passi che a mia volta suggerisco a voi, per imparare ad avere pazienza  ma, come dicevo più sopra,  non garantisco il risultato, per lo meno su di me.

  • Bisogna convincersi che la pazienza ci permette di essere calme e di cogliere anche le piccole soddisfazioni che la vita può darci. Se siamo impazienti, non coglieremo mai i dettagli e quindi non li godremo. (io i dettagli manco li vedo!!!)

  • Cercare di capire perché abbiamo fretta. Non sempre infatti la premura è motivata.(chissà perché ma io trovo sempre i motivi per cui ho fretta)
  • Organizzare la propria agenda con metodo in modo da riuscire a fare le cose con calma e non affastellare gli impegni. (ma accidenti, se una lavora, ha due figli, un marito, una casa, magari anche un cane o un gatto, come diavolo fa ad “organizzarsi l’agenda???????????”)
  • Imparare a delegare agli altri alcuni compiti senza però pretendere che li svolgano nello stesso lasso di tempo che impiegheresti tu. (questo per me è decisamente impossibile!!!!)
  • Provare a rilassarti quando senti montare l’impazienza (ma , dico io, se mi monta la frenesia non riesco a rilassarmi no? E’ un controsenso. Io mi rilasso quando è tutto fatto, non prima o durante!!)
  • Mollare il colpo, seguendo l’antico detto del Dalai Lama le cose  non possono essere attuate secondo un programma come tanti vorrebbero. Dobbiamo accettare quello che ci giunge in un dato tempo, e non chiedere di più.  Tutto viene quando deve venire. Una vita non può essere condotta a gran velocità, (Come mi piacerebbe essere il Dalai Lama!!!)
  • Sforzarsi di non farsi prendere dall’ansia e dalla frenesia nelle situazioni semplici: sarà più facile farlo anche in quelle più complicate (Sarà....)
  • Scrivere biglietti dovunque per ricordarti che qualsiasi cosa richiede impiego di tempo e che non sempre possono essere compiute nello stesso istante in cui tu lo pretendi  (mi hanno letto nel pensiero???”)
  • Ripetersi  come un mantra, che la maggior parte delle cose  che vuoi che succedano, non arrivano subito ( io me lo ripeto, ma sinceramente non è che mi serva a molto)
  • Imparare ad accettare che esiste l’imprevisto e che quello che avevo pianificato può essere completamente stravolto e quindi richiedere più tempo di quanto avevo pensato  (a me ‘sta cosa qui  invece manda in completo tilt!!!)




Detto tutto ciò, stante che invidio a morte chi sa aspettare tranquillamente,  il mio convincimento resta questo:  Le cose io le voglio fare, o averle fatte dagli altri,  per ieri !!!!! E la pazienza la lascio agli altri...

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