mercoledì 17 settembre 2014

Come ci si comporta quando si è invitati a un matrimonio

Dato che ho scritto un post su come non ci si comporta a un matrimonio mi pare giusto scrivere adesso, quali sono invece  le regole che vanno rispettate.


Andiamo con ordine:

la risposta all’invito. Prima di tutto ricordate di rispondere sempre. La regola del "silenzio/assenso" in questo caso non vale. Se è una partecipazione con il solo annuncio, potrete andare in chiesa , ma non al ricevimento; se invece c’è anche il cartoncino con la scritta “gli sposi saluteranno parenti e amici….” Allora significa che siete invitate anche al rinfresco. Nel primo caso il regalo non è obbligatorio e basta un biglietto di auguri , mentre nel secondo il regalo va assolutamente fatto. Se, come spesso oramai capita, l’invito viene fatto via email, vale lo stesso principio, solo che gli sposi avranno avuto l’accortezza di spedire due tipi di mail: una con il solo annuncio “ci sposiamo il …alle ore…nella chiesa…” e l’altra con “ci sposiamo il …alle ore…nella chiesa e  il ricevimento sarà a…….”.

Il regalo. Se gli sposi hanno fatto una lista attenetevi a quella. Non c’è peggior cosa di ricevere un regalo fuori lista che non serve, non piace, non risponde ai gusti degli sposi. Se non c’è la lista chiedete direttamente agli sposi se c’è qualcosa che preferiscono oppure siete libere di inventare. Se non volete spendere un patrimonio e non siete così amiche o intime degli sposi, un’idea carina può essere quella di regalare a lei una scatola particolare (magari ricamata con i nomi e la data)  dove potrà mettere i ricordi della cerimonia (partecipazione, un confetto, il segnaposto, un fiore del bouquet ecc).
Il regalo va sempre mandato almeno un settimana prima per dar modo agli sposi di segnarsi chi ha inviato cosa e di ringraziare ognuno personalmente.

In chiesa dovete arrivare circa 15 minuti prima della sposa e sedervi nei banchi davanti se siete parenti, in quelli più discosti se non lo siete. I parenti della sposa si siedono sui banchi di sinistra e quelli dello sposo sui banchi di destra.

All’uscita dalla chiesa, dopo il rituale lancio del riso, dovrete salutare entrambi gli sposi personalmente, ma senza monopolizzarne l’attenzione. Basta un sorriso, un complimento e un veloce abbraccio.
Se la sposa lancia il bouquet (non tutte lo fanno, alcune se lo tengono altre lo lasciano all’altare, altre ancora lo consegnano a qualcuno che sta loro particolarmente a cuore) non sgomitate per prenderlo, ma non lasciate neppure che cada a terra. Se vi arriva e non lo volete potete sempre cederlo ad un’altra.

Il vestito: dipende ovviamente dal tipo di matrimonio, ma ricordate che il cappello di sera/ tardo pomeriggio  non si mette mai (di mattina o primo pomeriggio sì) , che le calze – anche se fa caldo – bisogna sempre mettersele, che il lungo non è così elegante come potreste pensare , meglio un abitino corto con un bel paio di scarpe a tacco alto, che il colore che sceglierete dovrà essere poco vivace per non offuscare la sposa, soprattutto se non ha scelto di vestirsi di bianco (quindi non mettetelo nemmeno voi).

Il ricevimento: anche in questo caso le varianti sono tante, si va dal pranzo in cascina a quello nel ristorante di lusso. In entrambi i casi è vietato ubriacarsi, cantare a squarciagola, ingozzarsi di confetti e riempirsene le tasche, mentre è perfetto creare un’atmosfera gioiosa, scherzosa, amichevole e soprattutto non stancarsi di ripetere alla sposa che è bella. Ricordatevi: è il suo giorno!!!


Dopo il matrimonio: obbligatorio il giorno dopo  ringraziare gli sposi con una telefonata, un sms, una mail. Vi hanno fatto partecipi di un momento intimo e felice e quindi due parole per dire grazie sono dovute (e apprezzate). Cercate di ricordarvi di....non scordarvelo!!!

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