martedì 30 settembre 2014

Come ci si veste per...........

E’ un po’ di tempo che noto, nelle situazioni più diverse, donne che si conciano in modo orribile. Faccio un paio di esempi così capite cosa intendo per orribile:


  • visto al supermercato h. 12 , abito nero tipo tubino+ scarpa tacco 12 d’oro. (età circa 55 anni). Non credo che la signora in questione fosse appena uscita da una festa e abbia fatto una “capatina “ al super e nemmeno che avesse un appuntamento la sera per cui si era portata avanti….il nero va bene, ma le scarpe d’oro a mezzogiorno?????????????????? Poteva metterle in borsa e poi calzarle alle 19.

  • Visto in uno studio di avvocati di Milano su una avvocatessa: (età circa 45) gonnellona tipo zingara (non ad agosto, pochi giorni fa)+ stivali tipo camperos e camicetta gitana. L’ideale per l’ufficio………

  • Visto su una segretaria di uno studio dentistico: (età circa 60) leggins leopardati+ top e pump. Vero che moltissime persone quando vanno dal dentista hanno una tale paura che non si accorgerebbero neppure se chi le accoglie fosse vestita da orso, però…..


Queste “meraviglie” mi hanno fatto pensare che forse un piccolo articolo su come ci si dovrebbe vestire (poi, ovviamente libere tutte di agghindarsi come più fa comodo/piace) forse può tornare utile.

Iniziamo da quella più banale:

in ufficio ( che vuol dire anche lavorare in qualsiasi luogo a contatto con estranei)
Direi di no al tailleur nero+ camicia bianca  che fa donna manager  ormai solo nei telefilm. Meglio puntare su gonne a tubino, golfini, abiti morbidi, colori caldi, camicette (rigorosamente senza far vedere il reggiseno), pantaloni larghi, evitando i leggins, i golfoni sformati, le infradito, il tacco 12 che dopo un po’ vi viene un mal di piedi terribile e non ve le potete togliere!!!

In casa: sì anche in casa una donna dovrebbe sempre essere presentabile. (Mia nonna diceva “non sai mai chi può suonare alla tua porta” e “se ti senti male e devi chiamare l’ambulanza???”) Non intendo con questo che una si debba mettere in tiro, intendo solo dire che è meglio evitare le ciabatte, la vestagliona, la tuta di flanella, il grembiule da casa, quelli con i fiorellini.. (sì…usa ancora!!! L’ho visto con i miei occhi!!!), i calzettoni antiscivolo. Un paio di leggins (qui sì!!!) se il fisico lo permette o un paio di pantaloni comodi  e un golf con una T shirt vanno più che bene.  Easy, ma in ordine.

Al super: posso immaginare che per certe donne andare al super sia l’unico momento della giornata in cui mettono il naso fuori di casa, ma da qui a conciarsi come la tipa con le scarpe d’oro…ce ne corre! Idem come sopra conciarsi come delle barbone perché “tanto vado solo a fare la spesa” non è una giustificazione. Jeans, maglietta e golf, scarpe da tennis o ballerine o stivali (bassi!) sono perfetti.

Ad un colloquio di lavoro: inutile dirlo ( ma lo dico lo stesso)  che qualunque sia il tipo di colloquio (assunzione o semplicemente incontro d’affari) è assolutamente controproducente vestirsi in modo provocante e ingioiellarsi come delle Madonne. Tailleur tinta unita (evitiamo il grigio che fa tanto “zia”), poco profumo, tacco medio per le scarpe. Per essere serie non è necessario essere tristi, quindi giocate pue sui colori, ma lo stile deve essere sobrio.

Al ristorante: ovviamente non intendo pizzeria o trattoria, ma ristorante vero e proprio. Dato che di solito ci si va di sera, non è però detto che dobbiate ornarvi di pizzi, trasparenze, piume e paillettes. Tutto ciò lasciatelo per le feste. Molto meglio un bell’abito (magari firmato se ve lo potete permettere), delle belle scarpe (qui sì che va il tacco alto, tanto starete sedute!), una collana o un paio di orecchini importanti (non tutto insieme).

In giro per shopping:  se vi vestite in modo “chicchettino” sarete trattate meglio dalle commesse. E’ stupido, lo so, ma nei negozi – specie in quelli di lusso – l’abito fa il monaco eccome! A meno che non siate straniere, perché per gli italiani straniero = soldi, quindi va tutto bene. Cosa vuol dire chicchettino? Vuol dire jeans, scarpa con stivaletto o sandalo (dipende dalla stagione) perché la scarpa bassa tipo ballerina  non slancia e fa apparire un po’ tozza anche una alta 1,85…, camicia di seta o golfino di cachemire, e soprattutto borsa. Firmata, vistosa, grande. Una bella borsa fa bello qualsiasi outfit.

In campagna: di giorno e di sera jeans larghi o pantaloni con le pinces (vietati quelli fascianti), camicie larghe o oxford, cardigan o giacche e mocassini

Al mare: di giorno e di sera   via libera a infradito, gonne svolazzanti, parei, caftani, e gioielli di plastica. Se ci andate d'inverno...pantaloni di lana, maglioni di cachemire o lana merino, scarpe chiuse e giacca antivento.

In montagna: quasi come la campagna, ma un po’ più pesante: sì quindi a golfoni a collo alto, sciarpone, Pantaloni di velluto o di pelle.

In crociera: è l'unico posto . oltre alla Scala di Milano il 7 Dicembre, dove la sera potete indossare tutti gli abiti lunghi che volete e di giorno anche  gli outfit più bizzarri.Non so per quale regola non scritta, ma in crociera è ammesso tutto! (nei limiti della decenza ovvio)

A cena a casa di amici: naturalmente dipende dal tipo di serata e dal tipo di amici. Se è una cosa informale, va bene tutto. Se sapete che ci saranno persone che non conoscete, allora l’unica soluzione per non sbagliare è un bel tubino (anche non nero, ma monocolore) con un fiore o una collana allegra e in borsa un paio di collant pesanti. Perché? Perché se vedrete  le altre donne tutte in jeans, farete velocissime a togliervi fiore e collana e a correre nel bagno per infilarvi le vostre calze coprenti e il gioco è fatto. Da elegante a sportiva chic in un minuto…

A cena dal capo: elegante, assolutamente! Molta gente interpreta come segno di rispetto l’abbigliamento formale, quindi adeguatevi anche se il capo è un amico.(magari la moglie non lo è). Quindi abito, oppure pantaloni neri , pochi gioielli ( non vorrete mica dare l’impressione di essere più ricche di lui, no? E poi l’aumento come fate a chiederglielo?) , scarpe “misurate” (sì lo so che la sera ….e che fa sexy….e che trasformano un abito…ma siete dal capo! Lasciate perdere il sexy e concentratevi sullo stile.

A una festa/compleanno: potete sbizzarrirvi, magari, però, chiedendo prima a chi organizza la festa qual è il “dress code”. Alcuni preferiscono l’abito assolutamente informale, altri elegante, altri elegantissimo.

A un matrimonio: come già detto in altri post, no al nero, rosso e bianco; possibilmente no ai pantaloni e al cappello tipo vamp, no alle trasparenze. Mi ricordo Rania di Giordania (che io trovo donna di grande eleganza) al matrimonio di non so quale coppia Reale: gonna lunga di seta, color malva chiaro  a pieghine e camicetta bianca stile uomo con le maniche arrotolate. Fusciacca in vita malva scuro e scarpe rasoterra. Chic da morire.

Detto tutto questo, sono sicura che nel vostro guardaroba troverete gli abiti giusti per indossarli al momento giusto, senza dover ogni volta correre a comprare qualcosa: basta infatti un po’ di fantasia, di buon gusto e di misura  per  evitare di essere inadeguate al contesto.



L’eleganza non consiste nell’indossare un vestito nuovo.
 Coco Chanel


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