lunedì 29 settembre 2014

Come si fa a capire se qualcuno ti sta mentendo?

Da sempre le bugie hanno le gambe corte, cioè da sempre chi le dice, prima o poi viene smascherato. Già , ma ci sono anche le persone che sono talmente brave a dire balle che  non è così facile come sembra prenderle in castagna.. Infatti solo se conosci bene una persona puoi capire se ti sta mentendo.

Con questo articolo voglio suggerirvi alcuni piccoli “trucchi” che ho spesso applicato quando facevo selezione del personale. Allora avevo solo un’ora per capire se la persona che mi stava raccontando la sua vita professionale stava barando o era sincera e per di più non la conoscevo nemmeno, quindi per poter dare un giudizio finale non potevo certo basarmi solo sulla simpatia/antipatia né tantomeno su quello che mi veniva detto.
Ho studiato un po’ il linguaggio del corpo e le microespressioni e oggi, anche senza fare la mentalista… sono in grado di capire quasi al 100% se chi ho di fronte mi racconta balle o è sincero.

Quello che intendo raccontarvi potrebbe esservi molto utile sia nei confronti degli amici che del partner o, perché no, anche dei colleghi o delle nuove conoscenze, o magari anche della commessa che vuole a tutti i costi vendervi un abito che vi sta malissimo....... quindi fatene tesoro (si fa per dire, non voglio certo fare la maestrina)

La cosa principale è guardare molto attentamente i gesti e le espressioni dell’interlocutore quando gli poniamo una domanda. Non è facile come sembra, perché i segnali sono molti e veloci, quindi ci vuole un po’ di allenamento per non prendere fischi per fiaschi. Sarebbe sbagliatissimo infatti pensare che il linguaggio del corpo sia un indicatore preciso. Ci sono  tanti altri fattori che possono intervenire: la situazione in cui vi trovate , il carattere, l’emotività, il momento personale del vostro “inquisito”, tutti elementi che devono essere presi in considerazione prima di dare o meno il titolo di “bugiardo” a qualcuno.

Passiamo ai dettagli:

  • se il tuo partner ti dice che non conosce affatto una donna che tu invece sai che  lui frequenta, magari solo per lavoro o perché è la barista dove prende il caffè ogni mattina…allora inizia pure a sospettare , perché chi sta mentendo tende a prendere le distanze dagli argomenti che giudica potenzialmente pericolosi.

  • Se una persona ha come intercalare le frasi “son sincera, “francamente ” , “se devo dire la verità” stai allerta: nella mia carriera  di selezionatore (e non solo in quella) ogni volta che qualcuno usava queste espressioni poi scoprivo che era una persona del tutto all’opposto di quello che asseriva. Se non stai mentendo, non hai alcun bisogno di sottolinearlo, no?

  • Quando la persona che stai “interrogando” ti risponde ripetendo la tua domanda, significa che sta prendendo tempo per “costruire” la balla che sta per rifilarti.

  • Se invece di “a-domanda–risponde” inizia a fornire tutta una serie di dettagli non richiesti addentrandosi nei particolari più minuziosi , stai certa che sta mentendo. Infatti se non gliel’hai chiesto, che bisogno c’è di fornire dati , situazioni, particolari ?  (Niente niente che ha una bella coda di paglia?)

  • Passando al linguaggio del corpo vero e proprio, chi sta dicendo una bugia, spesso mette i piedi in direzione dell’uscita (quasi a voler scappare da una situazione per lui/lei imbarazzante) , sbatte gli occhi più spesso  (attenzione però: se è contro sole è facile che lo faccia solo perché la luce gli dà fastidio), parla a voce bassa, spesso cerca di mettere qualche oggetto/mobile tra lui e te, si tocca la faccia (naso soprattutto) o si copre la bocca, mentre se gli occhi vengono rivolti verso l’alto, dalla parte sinistra significa che la persona sta dicendo la verità (è una questione di emisferi cerebrali troppo lunga da spiegare) anche se quest'ultimo segno  non è riconosciuto come indicatore assoluto di menzogna.

  • Se ti dà la mano ed è sudata oppure noti alcune goccioline su fronte e naso o sotto le ascelle della camicia  (e non siete in una stanza surriscaldata) è abbastanza sicuro che stia dicendo una bugia, ma come dicevo prima, potrebbe anche essere solo una persona emotiva. Ancora una volta dipende dal contesto: se stai parlando con qualcuno che di solito è una  persona razionale  e controllata e davanti ad una tua  esplicita domanda a bruciapelo della serie -  “perchè non me l'hai detto”? - inizia a sudare…beh…lascio a te capire il significato… Se poi a questo si aggiunge il balbettio, il rossore e la deglutizione ripetuta…allora non c’è emotività che tenga: si sente scoperto/a, cioè "sa che tu sai".

  • Se gesticola in maniera spropositata mentre cerca di convincerti sul contenuto di quello che sta affermando e respira velocemente starei molto attenta, perché significa che è in ansia e chi è sincero non ha motivo alcuno per esserlo

  • Anche toccarsi i capelli, la sciarpa, la cravatta, i baffi o il polsini della camicia sono indicatori di disagio e quindi di possibile bugia.

  • Uno dei segnali – per me – più evidenti è però è la velocità con cui la persona mi parla. Se “spara a raffica” (e normalmente invece parla come tutti) o è veramente incazzata oppure sta mentendo e parla molto in fretta nella convinzione che inondandomi di parole non mi accorgerò che mi sta raccontando una frottola.
  •  Anche chi fa lo spiritoso in un contesto “serio”, di solito mente ,perché usa l’umorismo per evitare di rispondere direttamente alla domanda postagli.

  • Chi cambia improvvisamente discorso (magari per segnalarti una cosa del tutto inutile) durante la conversazione sta cercando di  distogliere la tua attenzione su quello che stavate dicendo e che evidentemente potrebbe portarti a scoprire una bugia...


Infine vi svelo un paio di trucchetti che io ancora adesso uso quando mi serve capire se posso o meo fidarmi di quello che mi viene detto:

  • Faccio  ripetere la stessa risposta due volte. Quando una persona sta dicendo una bugia usa determinati vocaboli che userà – identici – anche quando ripeterà la prima spiegazione. Questo perché se ha notato che la prima frase è risultata efficace, si affiderà ancora alle stesse parole. Ergo: contrariamente a quanto si può pensare, è molto facile che chi ripete la stessa frase con le stesse parole si stia inventando una bella bugia.
  • Non assalgo mai  il mio interlocutore anche se sono  incazzata nera: faccio finta di essere comprensiva e non sospettosa, di voler capire e non di voler indagare: in questo modo lui/lei abbasserà le difese e mi  sarà più facile capire se sta dicendomi  o no la verità.


Concludo con un consiglio  : Non fissare l’interlocutore come se volessi ipnotizzarlo per cercare di vedere i cambiamenti di espressione/ sguardo/ voce, non è necessario e soprattutto lo metteresti in grave (e spesso controproducente )  allerta. Se vuoi controllare la veridicità di quello che ti sta dicendo, devi essere prima di tutto allenata e poi non sospettare sempre della veridicità di ogni affermazione che senti. La mancanza di fiducia nei confronti del prossimo va bene, solo se hai concreti sospetti, altrimenti diventa solo un’ossessione.

E' difficile credere che un uomo dica la verità quando sai bene che al suo posto tu mentiresti. 
Henry Louis Mencken



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