venerdì 19 settembre 2014

Sei capace di aspettare?

Un vecchio detto recitava “aspettare e non venire è una cosa da impazzire” e credo che sia una grande verità.


Non si tratta solo di aspettare chi è in ritardo, per esempio, ma di attendere che i tempi maturino per vedere realizzato un proprio progetto, un proprio sogno , una propria necessità. Spesso siamo costrette ad aspettare perché dobbiamo adeguarci ai tempi degli altri che spessissimo non collimano con i nostri.

Io per prima, sono una che non è molto brava nelle attese: mi innervosisco, mi agito, vado in ansia , fino a ridurmi a pensare le cose più negative. Ad esempio se mio marito parte per un viaggio in auto e si scorda di chiamarmi all’arrivo per dirmi che è sano e salvo, ecco che io inizio con le mie fantasie, la più tragica di tutte è “è in ospedale o è morto”. A parte il fatto che ogni volta che glielo dico “si tocca”, in effetti se ci penso bene il mio è un atteggiamento assurdo e stupidamente negativo e pessimista. Ma non è mica facile cambiare, no? Se sei una ansiosa di natura, è più che logico che il dover aspettare ti stressi a morte!

Però ci si può provare, come sto facendo io e voglio condividere con voi le mie riflessioni.

  • Quando aspetto l’arrivo di una persona, evito di guardare l’orologio ogni 5 minuti e mi metto invece a fare qualcosa che mi distragga in modo da impedirmi di notare costantemente quanto è in ritardo.


  • Quando, come mi è capitato di recente, aspetto un documento importante per posta, e  ovviamente non arriva velocemente perché le Poste sono lentissime,  faccio  a meno di stressare il custode di casa mia chiedendogli ad ogni ora se è arrivata posta per me. Mi  sfogo  invece pubblicando su FB una serie di insulti terribili alle Poste (insulti che ovviamente non hanno mai  avuto alcuna risposta, però almeno mi sono liberata dalla rabbia)


  • Se poi aspetto una telefonata di lavoro, cerco in tutti i modi di lasciare libero il cellulare, ma non chiedo a tutti di chiamarmi per vedere se la suoneria funziona, se la sento, se il telefonino non si è per caso spento da solo. Stringo i denti e penso ad altro ed ecco che, magicamente, spesso  la telefonata arriva!!!


  • Se aspetto di avere soddisfazione dal lavoro che svolgo, so che devo cercarla in me stessa e non nella lode /approvazione degli altri, anche se, ovviamente, a tutti fa piacere veder riconosciuto il proprio valore e io non faccio certo eccezione. Ma un conto è aspettarselo per sentirsi sicure di sé, un altro è essere comunque sicure di sé.


  • Se aspetto che mi entrino dei soldi e non arrivano, ovviamente vado in paranoia e questa è una delle parti più difficili perché i soldi servono, non sono degli optional. Però mi accorgo che anche se mi agito come una gallina cui hanno mozzato la testa….. i soldi non arrivano lo stesso; se minaccio querele, azioni giudiziarie ecc, …..i soldi non arrivano lo stesso; se grido ai 4 venti che il mio debitore è un farabutto…i soldi non arrivano lo stesso. Quindi cerco di frenare la mia rabbia e la mia ansia , conto fino a 100 (dieci è troppo poco) e …aspetto che le cose si risolvano. (devo dire che in questo caso leggere alcune frasi del Dalai Lama aiuta molto)


  • Se aspetto di essere felice grazie agli altri faccio uno sbaglio enorme. Io e solo io posso essere l’artefice del mio stare bene perché non è giusto demandare ad un altro la responsabilità del mio benessere. Questo l’ho imparato molti molti  anni fa quando mi aspettavo che, per il mio compleanno, l’allora mio fidanzatino mi organizzasse una festa , mentre lui non ci pensava neppure. Al momento ci sono rimasta male, ma poi  ho capito aveva ragione lui: se volevo a tutti i costi essere circondata da amici perché non potevo organizzare IO la mia festa di compleanno?


  • Infine due parole per quando si aspetta l’amore: io ce l’ho già, ma conosco molte donne che per un motivo o per l’altro lo cercano e a loro dico: ricordatevi sempre che “ in amor vince chi fugge e non chi rincorre a tutti i costi un uomo e soprattutto evitate di andare a feste, cene, eventi vari con l’aspettativa di incontrare l’uomo della vostra vita. E’ provato che più lo cerchi e meno lo trovi. Si può aspettare che succeda senza per questo ossessionare tutti con la richiesta del “mi presenti qualcuno”? Tanto se è destino state pur certe che vi troverà lui, anche senza creare occasioni specifiche.


Tutto ciò che vale merita di essere atteso!  Anonimo



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