sabato 20 settembre 2014

Sei capace di mantenere il controllo?

Voglio iniziare questo post con una serie di ritratti di donne (tra cui il mio) che perdono il controllo per arrivare a suggerirvi come poter rimediare.


  • C’è la donna che , dopo un certo numero di anni di matrimonio ha molta meno tolleranza nei confronti dei difetti del partner (che una volta considerava pregi) ed ecco che sbotta per la più piccola cosa: una luce lasciata accesa, un calzino dimenticato ai piedi del letto,  una goccia di vino fatta cadere sulla tovaglia appena pulita. Apriti cielo! Sembra che il poveretto abbia come minimo torturato il gatto!!!! Lo insulta, gli dà dell’incompetente, del disordinato cronico, del pasticcione (se è una donna gentile)

  • C’è la donna che appena le cade qualcosa di mano tira giù una sfilza di parolacce che nemmeno un carrettiere.

  • C’è la donna dirigente talmente stressata o presa dalla carriera o ,ancora, divisa in modo lacerante tra famiglia e professione che tratta malissimo qualsiasi dipendente che ha sbagliato o non ha capito bene  come fare un certo compito assegnatogli , facendolo sentire meno di una nullità.

  • C’è la donna single che è talmente arrabbiata per il fatto che non trova uno straccio di uomo, che appena ne incontra uno lo aggredisce come una furia, col solo risultato di farlo scappare a gambe levate. 

  • C’è la donna che, in mezzo ad una serata tra amici, adotta un tono di voce così alto che tutti si chiedono se per caso è sorda (si sa che le persone audiolese parlano a voce più alta del normale)

  • C’è la donna che, sommersa tra una marea di problemi trova ristoro solo nell’alcool con le conseguenze che tutti possiamo immaginare. (oltre al fatto che non c’è niente di peggio che vedere una donna ubriaca)


Insomma è ovvio che non tutte possiamo avere un carattere docile e dolce, mansueto e sottomesso ma    signore mie se vi riconoscete anche solo in uno di  questi ritratti , forse è il caso di provare a controllarsi un po’.

Come si fa? Come è possibile impedire che il sangue ti vada al cervello e lo offuschi, che ti passi la voglia di strozzare uno che non capisce cosa gli stai spiegando, che dalla tua bocca escano improperi che farebbero impallidire un toscano della maremma? (noti per le loro espressioni molto colorite).

Difficile – soprattutto se non si è più ragazzine – ma non impossibile.

Dicono che basta infatti:

  • non dare troppo spazio ai nostri istinti e darne invece molto di più al ragionamento (magari contando fino a 1000 prima di reagire);
  • verificare i fatti come realmente sono o sono accaduti e il loro perché, senza basarsi sulle ipotesi che nascono dalla nostra mente e quindi non obiettive;
  • cercare di non essere schiave delle proprie emozioni, di non essere preda dello sdegno immediato se qualcuno non si comporta come noi vorremmo che facesse;
  • cercare di non voler essere sempre costantemente al centro dell'attenzione altrui
  • non avere – e questo credo sia veramente il segreto per riuscire a controllare i nostri impulsi -  pregiudizi sulle persone che ci circondano o che non conosciamo.




Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l'unica difficoltà consiste nel trovare il tono.” George Bernard Shaw

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