mercoledì 22 ottobre 2014

Come sono le casalinghe di oggi

Certamente non hanno il fazzoletto in testa, il grembiule e le ciabatte, , perché quella era la casalinga di 20 anni e più fa. Oggi la casalinga si mette la tuta al posto del vestitino da casa, le ballerine o le sneakers al posto delle ciabatte e lascia i capelli liberi o al massimo, se li ha lunghi, tirati su .

Alcune  donne che oggi  stanno a casa lo fanno  per scelta, altre per imposizione (leggi perdita del lavoro), altre ancora perché preferiscono rinunciare alla carriera a favore della famiglia, ma tutte , per fortuna,  evitano di considerare la parola casalinga come dispregiativa come invece succedeva anni fa.  Mi   ricordo ancora  (erano gli anni '80) che  una mia amica  che non lavorava, si era tassativamente rifiutata di far scrivere sulla carta di identità la parola casalinga, perché le sembrava la sminuisse…

Dunque com’è la casalinga di oggi? Vediamo se vi riconoscete:

  • E’ consapevole che fare la casalinga è un lavoro e come tale va riconosciuto, rispettato e, perché no, ammirato.

  • Non è una maniaca della pulizia: fa i lavori di casa, ma senza ossessionarsi se contro sole, nota che i vetri non sono proprio brillanti…

  • Se non le piace un’attività – chessò, stirare? – non ha nessuna remora ( se se lo può permettere )   a delegare all’esterno il compito che non le va di fare e non si sente in colpa per questo

  • Nella maggior parte dei casi  deve andare  a prendere i  figli a scuola, portarli a nuoto, calcio, tennis, preparare la cena per gli amici invitati per la sera, provvedere a pagare bollette e bollettini, andare in tintoria, e fare un centinaio di altre cose,  ma è perfettamente in grado -  soprattutto , ma non necessariamente se  in passato ha lavorato in un’Azienda -  di organizzare perfettamente i suoi tempi senza cadere nello stress isterico, ma anzi facendo tesoro delle esperienze di “gestione lavori “ fatte in passato e adattandole al nuovo contesto.

  • Alla mattina , una volta mandati a scuola i figli e salutato il marito, si ritaglia del tempo per fare colazione in santa p, guardando le notizie al TG o leggendo il giornale

  • Spesso fa la spesa via internet, così non deve portare sacchetti su sacchetti, come un mulo, ma può starsene comodamente a casa e aspettare la consegna di quanto ha ordinato.

  • Esce quando vuole, senza alcun obbligo di orario (a meno che ovviamente non debba andare ad un appuntamento tipo medico o parrucchiere, ma anche in questo caso è lei a scegliere l’orario e il giorno che più le fa comodo) né di destinazione. E’ libera di decidere in quale negozio andare, quale strada fare, se prendere i mezzi o la macchina.

  • Si autogestisce senza problemi nei lavori di casa: se ha voglia di fare il bucato lo fa, se no rimanda a domani senza che nessuno la rimproveri (è o non è la regina della casa? Quindi può fare quel che più le aggrada quando più le aggrada)

  • Prova un certo piacere quando sente i racconti delle amiche che lavorano e si lamentano di non poter fare una pausa pranzo come si deve, di avere un capo rompiballe, di dover fare orari assurdi. Perché anche lei può avere una pausa pranzo frettolosa perché ha un impegno fuori casa, anche lei può avere non un capo, ma un marito rompiballe, anche lei spesso fa orari assurdi, ma tutto questo  è solo ed esclusivamente frutto della sua decisione e del suo amore per la famiglia , non un obbligo impostole da  estranei.

  • Se ama cucinare ha il tempo per farlo al meglio, senza dover correre come una disperata tra casa e ufficio e questo le permette di esibirsi nella realizzazione di piatti anche complicati e poi sai la soddisfazione

  • Può riuscire a seguire i propri interessi : ha il tempo per  fare la pittrice se le va, o dedicarsi alla scrittura, o, ancora realizzare gioielli.  Chi lavora fuori casa non ha sicuramente il tempo per godersi i propri hobbies.

  • E’ istruita, colta, informata. Naviga su internet per essere al corrente di quello che succede, per fare shopping online se non ha voglia di uscire, spesso fa  anche parte di qualche social network. Non è più come le nostre nonne , fuori dal mondo e concentrata solo sul minestrone da preparare. E’ attiva, si cura nell’aspetto così come nel cervello, è in grado di  tenere una conversazione interessante, di dissertare sugli ultimi avvenimenti della città in cui vive, non si limita a parlare solo di bambini, tate e detersivi.


Ci sarebbe molto altro da dire, ma non voglio che questo post diventi “ l’elogio della casalinga,” quindi mi fermo qui, con una citazione divertente di Luciana Littizzetto,  ( Col cavolo, 2004)  :     Le donne lavorano tutte. Anche quelle che fanno le casalinghe o le mamme lavorano. Anzi. Forse anche più di quelle che stanno in ufficio. Non c'è nessuna donna che nella vita non fa niente. Quelle morte, forse.      





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