lunedì 20 ottobre 2014

Consigli e suggerimenti per gestire un litigio di coppia (senza arrivare alla rissa)

Credo che dopo i primissimi tempi di convivenza/matrimonio (nei quali ogni cosa che l’altro fa ci pare meravigliosa ) sia abbastanza difficile non litigare e questo (naturalmente se non si trascende)  a mio avviso è un bene.
Molti litigi nascono per motivi banali : lui non aiuta in casa e lei si sente  una povera Cenerentola, oppure lui vuole guardare lo sport alla tv e lei la commedia sentimentale, o più spesso, uno dei due fa spese che l’altro giudica folli e non approva;  o, ancora, lui si scorda del compleanno o dell’anniversario.  
Qualsiasi sia il motivo del litigio, quello che  importa è che  quando  si litiga lo si faccia  perché c’è ancora passione, c’è ancora voglia di confronto  e di mettere a posto le cose.  
Se  una coppia non litiga, i motivi sono due: o sono due santi (ma quelli veri con la S maiuscola)  oppure sono ormai diventati totalmente  indifferenti l’uno nei confronti dell’altro e quindi non c’è motivo di litigare, dato che non esiste interesse..

Qui vorrei parlare di chi litiga perché si ama ancora e dare qualche “dritta” alle donne per fare in modo che il litigio sia costruttivo e non distruttivo.

  • Cercate di mantenere il controllo e di non esagerare, non offendere, non ferire (sia fisicamente che verbalmente). Immagino che se litigate siate incazzate, ma non c’è bisogno di aggredire l’altro per far valere le proprie ragioni e in più sappiate che in qualsiasi corso sulla  leadership dicono che chi urla non ha mai ragione (e urla proprio per questo).

  • Dovreste riuscire a creare un equilibrio anche nel litigio. Intendo dire che non è giusto che uno attacchi sempre  e l’altro subisca sempre, perché in questo modo non ci potrà mai essere confronto alcuno, ma solo prevaricazione e il litigio diventa mortificante. Naturalmente non sto parlando di liti furibonde, sto parlando di screzi, discussioni, punti di vista diversi, tutte cose che devono potersi risolvere nel giro massimo di qualche ora e soprattutto portare poi a fare pace.

  • Se vi siete arrabbiate molto non ce la farete a ridiventare calme in fretta, nei momenti in cui regna la pace tra voi, fate capire all’altro che quando vi vede alterate di brutto sarebbe  bene che fosse  lui a fare il primo passo per “sedare gli animi” . Se entrambi restate sulle vostre posizioni non farete mai la pace….

  • Prima di arrivare a rompere tutto e diventare una furia scatenata , fate un bel respiro e cercate di ricordarvi qual era la ragione del litigio  (spesso si trascende e poi non ci si ricorda più il motivo per cui è iniziata la lite) e magari scoprirete che non era poi una questione così tragica..

  • Se avete comunque un carattere molto forte e “fumantino” è abbastanza ovvio che per voi arrivare alla “discussione accesa” sarà piuttosto facile. Anche  in questo caso, nei momenti di pace, suggerite  all’altro di aiutarvi reagendo , quando litigherete,  in modo più pacato di voi  davanti ai vostri urli (non troppo pacato però, altrimenti vi innervosirete ancora di più, perché vi sentirete prese in giro) in modo da farvi  così   capire che è disponibile all’ ascolto , ma  non alla prepotenza.

  • Ricordatevi che le donne sono maestre nel  provocare l’ira di un uomo. Non approfittatene, potrebbe essere più nocivo di quanto pensate.

  • Durante il litigio, se ci riuscite, costringetevi a  fermarvi  un minuto per osservare  l’altro e capire così se state esagerando o se invece siete sullo stesso piano. Anche durante la discussione più feroce (anzi, soprattutto in quella) dovreste cercare di  capire chi ha torto e chi ragione e non pensare sempre di essere nel giusto. Non ascoltate solo i vostri sentimenti e la vostra rabbia, provate anche a pensare che magari è solo questione di punti di vista diversi.

  • Di solito quando una donna  inizia a litigare lo fa come un torrente in piena e non si ferma mai ad ascoltare le ragioni dell’uomo,  anzi , cerca di sovrastarne la voce con la propria. Questo porterà ad una totale incomprensione perchè ne scaturirà  solo una sfida a chi prevarica l’altro. Evitate la presunzione e i pregiudizi e il litigio diventerà più gestibile (e fare la pace darà più facile)

  • Forse è  inutile dirlo, ma lo scrivo lo stesso: mai litigare davanti ai figli nè tanto meno chiedere loro "chi ha ragione"? Sarebbe una vigliaccata nei confronti di tutti.

  • Non date giudizi avventati, dettati dalla rabbia del momento. Se iniziate dicendo  “ ecco vedi? hai sbagliato” oppure “ ma proprio non sei stato capace di…” o ancora “ ma possibile che tu non riesca mai a…” il partner  si sentirà immediatamente giudicato negativamente  nelle sue azioni e quindi accusato di inettitudine, poca intelligenza o altro e per reazione a sua volta si comporterà come voi rinfacciandovi tutto quello che può, con il risultato di far degenerare la lite in un vero e proprio “combattimento” dal quale poi non sarà facile tornare indietro.

  • Ricordatevi sempre che ogni persona è un individuo a sé stante con le proprie abitudini, manchevolezze, paure, fragilità , difetti e che nessuno vi dà il diritto di sentirvi migliori solo perché in un determinato momento vi è “saltato il nervo” : probabilmente avrete anche ragione, ma aver ragione non significa  disprezzare l’altro solo perché agisce in modo diverso da come voi vi aspettate.

  • Non perdete la vostra dignità. Anche il litigio più feroce non giustifica atteggiamenti tipo strapparsi i capelli, coinvolgere testimoni, fare piazzate sulle scale o per strada. Se volete litigare fatelo, ma ricordatevi sempre che una signora non urla, non si scalmana e non inveisce mai  in pubblico.

  • Provate a parlare con lui  di quello che vi aspettate invece di partire “lancia in resta” accusandolo di non capirvi, non prendervi in considerazione, non valutarvi positivamente: chiarendo preventivamente quali sono le vostre aspettative  magari scoprirete che …. bastava parlare!

  • Infine, se i motivi di tutti i vostri litigi sono da imputarsi alla gelosia, beh, prima di tutto direi di evitare di 1) fare i segugi,  2) diventare paranoiche al minimo accenno del di lui sguardo a un’altra, 3) essere possessive pretendendo di averlo solo per voi  4) sottoporlo a interrogatori incessanti e stressanti. Tanto se un uomo vuole tradirvi state pur certe che ci riuscirà anche se gli fate delle scenate tremende. E se invece non vuole tradirvi, le vostre sceneggiate non faranno altro che portarlo a pensare: “quasi quasi mi faccio una relazione extraconiugale , almeno avrò una ragione plausibile per subire tutti i suoi soprusi e strilli”. Da scongiurare  non credete?



Chiunque può arrabbiarsi : questo è facile; ma arrabbiarsi con la persona giusta e nel grado giusto e al momento giusto non è nelle possibilità di chiunque e non è facile. Aristotele


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