martedì 14 ottobre 2014

Perchè non riesco più a dormire bene?

Da sempre io dormo come un ghiro. Ho una grande facilità ad addormentarmi e una volta chiusi gli occhi può succedere il finimondo che io non me ne accorgo ma questo non vuol dire che io non sappia cos’è l’insonnia.
Molte mie amiche infatti  non hanno questa fortuna e spesso si lamentano con me perché non capiscono come io possa ronfare tutte le sere e loro no, quindi è a loro che dedico questo post  cercando di dare qualche suggerimento per aiutarle – spero – a risolvere almeno parzialmente il problema.

Mia nonna avrebbe detto “non dormi bene perché hai la coscienza sporca”!! , ma sto ovviamente scherzando. La realtà è che dopo quella che viene definita “una certa età” il sonno non è più quello dei nostri 20 anni e la coscienza non c’entra un bel niente. 
Quello che invece può influire è la menopausa, che in moltissimi casi porta appunto il sintomo del sonno interrotto o addirittura dell’insonnia, oppure un'altra causa può essere il tipo di vita che conduciamo, soprattutto noi donne che abbiamo tante cose da fare , tutte insieme: il lavoro, la moglie e la mamma, talvolta anche la segretaria del marito, la badante dei nonni e la dog sitter del cane , la colf , ecc tutte cose che richiedono molta energia e parecchio impegno, col risultato di subire poi disturbi del sonno.

Detto questo, se la serata di una possibile insonne di solito inizia con il terrore del “non mi addormenterò”, il fatto  è  negativissimo, perché non c’è peggior cosa di quella di convincersi che accadrà qualcosa perché questa si avveri. Ergo, non  iniziate a pensare, fin dalle 20 di sera, che non riuscirete a prendere sonno, ma cercate invece di pensare ad altro, possibilmente a qualcosa di molto molto noioso che vi possa far venire – al momento opportuno – una bella voglia di dormire.

Ci sono tantissime varietà di donne insonni:

  • c’è quella che , come dicevo più sopra, fa fatica a chiudere gli occhi e lasciarsi andare alle braccia di Morfeo
  • c’è quella che si addormenta di colpo appena tocca il letto e dopo esattamente due ore è sveglia come un grillo;
  • c’è quella che dorme subito , ma durante la notte si sveglia  almeno per 4/5 volte: perché deve fare pipi, perché  ha sentito un rumore, perché ha caldo, perché ha freddo, perché ha sete ecc. e non si riaddormenta tanto facilmente, 
  • c’è quella che non ha difficoltà a dormire, ma si sveglia alle 5 del mattino e non c’è più verso di riprendere sonno.


Il risultato è che molte di loro passano le notti rigirandosi nel letto oppure vagando per casa alla ricerca di qualcosa che concili loro il sonno. 

Ce ne sono anche alcune che – per puro spirito di vendetta – svegliano il marito che invece  - beato lui – dorme come un angioletto perché si innervosiscono nel vedere che uno ronfa mentre loro sono sveglissime. Non si possono biasimare: cattiveria a parte, credo che chiunque diventi matto se non riesce a dormire e di fianco vede uno che invece  russa come un Tir sul Brennero! (ricordiamoci che una delle torture usate in tempo di guerra con le spie era appunto quella di non farle dormire perché la privazione del sonno influisce non poco sulle prestazioni del cervello e sul benessere  della persona)

Le conseguenze di questo stato possono determinare una scarsità di attenzione durante la giornata, dei momenti di sonno improvviso (dato dalla mancanza di un adeguato numero di ore di sono notturno),  la difficoltà di  concentrarsi oppure il diventare intrattabili.

Allora come fare per porre rimedio a questa situazione?

  • Se è sorta d’improvviso e dura costantemente per più di due settimane di seguito sarebbe  meglio  consultare un medico che possa capire i motivi per cui abbiamo queste difficoltà e indirizzarci verso la soluzione (non necessariamente farmacologica) più adatta.

  • Si può anche provare con l’agopuntura, se non ci terrorizzano gli aghi ( vi posso giurare che non fa alcun male. La prima volta che mi sono sottoposta a tale pratica mi hanno infilato degli aghi su tutta la schiena e poi mi hanno detto di distendermi!!!! Ho rifiutato decisamente perchè non volevo fare la fine del pollo allo spiedo, ma poi mi sono fatta convincere e….miracolo! Gli aghi si sono piegati e io non ho sentito assolutamente niente: Provare per credere)

  • Un ulteriore suggerimento è quello di verificare se nella stanza filtra luce, si sente rumore del traffico, il materasso non è confortevole, la stanza è troppo fredda/calda. Insomma non sempre la causa dell’insonnia siamo noi, alcune volte è l’ambiente in cui dormiamo che non va bene e noi non ci facciamo caso.
  • Cerchiamo di andare a letto solo quando abbiamo davvero sonno. Se ci andiamo e iniziamo a leggere un giallo che  ci prende …addio nanna!
  • Teniamo la tv lontano dalla stanza da letto. Magari all’inizio ci fa addormentare, ma altrettanto spesso può tenerci sveglie fino a tardi.
  • E’ provato che ognuno di noi ha un’ora specifica passata la quale non c’è più possibilità di prendere sonno. Per esempio io – pur non avendo alcun problema di sonno -  se vado a letto dopo la 1, non riesco ad addormentarmi fino alle 3 circa….probabilmente perché rompo i ritmi circadiani ( Treccani: circadiano, ritmo Ciclo che si compie all'incirca ogni 24 ore, con cui si ripetono regolarmente certi processi fisiologici. I r.c. sono regolati da fattori interni (il cd. orologio biologico) ed esterni (per es. luce e temperatura). Nelle piante, sono esempi di r.c. i movimenti di apertura e chiusura degli stomi, così come l'apertura e la chiusura di certi fiori. Negli animali, seguono un r.c. il ciclo sonno-veglia e la produzione di alcuni ormoni (per es. la melatonina secreta dall'epifisi).
  • Altra cosa da evitare è fare ginnastica o sport dopo le 18, fare il pisolino alle 16, bere caffè o bevande energetiche dopo le 17. Sono tutte cose che contribuiranno a non farci dormire bene.

  • Cerchiamo anche di non litigare prima di andare a letto. La rabbia e l’agitazione  non gioverebbero certo alla calma necessaria per dormire.
  • Se ci svegliamo durante la notte, non facciamoci  prendere dall’ansia o dalla pigrizia: alziamoci, leggiamo qualche pagina di un libro,(possibilmente noioso)  beviamo una tazza di latte caldo, ascoltiamo musica classica (a basso volume perché se noi sei sveglissime gli altri hanno diritto di continuare a dormire),  facciamo in modo di non pensare a ciò che di stressante che ci aspetta domani o che ci è accaduto oggi perché non è col pensiero ossessivo che potremo cambiare le cose.
  • Accettiamo la nostra  insonnia o i nostri risvegli notturni  senza drammi, ma pensandoli  come avvenimenti che fanno parte dei cambiamenti che ognuna di noi subisce nel corso della sua esistenza.  

  • Se nonostante tutti questi suggerimenti non risolviamo  il problema e non riusciamo a conviverci, possiamo  rivolgerci ad uno psicoterapeuta specializzato nei disturbi del sonno o in un centro di medicina del sonno. La cura sarà un po’ lunga e forse anche un po’ costosa, ma se pensiamo di non reggere più, allora prendiamo  in seria considerazione questa possibilità.


Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973 


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