martedì 7 ottobre 2014

Quando è meglio dire NO

Noto che col passare degli anni le persone, in particolare le donne perché sono più sensibili, spesso si lasciano convincere a fare acquisti inappropriati o , peggio, ad intervenire sul loro fisico per farlo tornare giovane, o ancora peggio del peggio, a dar credito a qualche bellimbusto che le corteggia a puro scopo "monetario".

Eppure si tratta di donne intelligenti, determinate e forti, ma che nonostante queste doti si lasciano circuire da persone o proposte che vanno a toccare il loro punto debole, qualunque esso sia.

  • Ad esempio c’è  quella che compra su internet, a prezzi esorbitanti, la crema miracolosa per le rughe o l’attrezzo per fare in casa degli esercizi di ginnastica che non eseguirà mai perché non ha tempo, non sa dove mettere l’enorme vogatore che le è arrivato, si stufa subito perché fare ginnastica da soli è noiosissimo.
  • C’è quella che si fa abbindolare dall’amica che la convince a recarsi da un chirurgo estetico “solo per una punturina per dare più volume alle labbra” e poi non sa più fermarsi e di punturina in punturina finisce per avere i lineamenti stravolti e il portafoglio prosciugato.
  • C’è quella che si iscrive a 100 corsi per imparare qualcosa di nuovo perché sulla pubblicità sembrano tutti garantire risultati veloci e  facili e costi bassi e poi scoprono che non sono proprio così facili né veloci e i costi non si possono proprio definire bassi
  • C’è quella che ha una tale paura di invecchiare che dà retta al primo uomo – possibilmente non coetaneo, ma più giovane – che le fa un complimento , convincendosi che se lui le sta dietro è perché lei è ancora capace di far girare la testa a un esponente del sesso maschile, senza rendersi conto che ben difficilmente un uomo giovane si innamora di una donna di 10 o 20 anni più vecchia, specialmente se ha passato gli anta. Insomma, le occasione per cadere nelle varie trappole sono tante, quindi come si può fare per non “perdere la trebisonda”?

  • Direi che il primo atteggiamento che bisognerebbe  adottare dovrebbe essere quello di fare una bella riflessione prima di cedere all’impulsività del momento, del tipo “ ho davvero bisogno di questa cosa?” . Certo il piacere dell’acquisto per una donna è uno stimolo fortissimo - non a caso quando una donna è giù di morale che fa? Ma shopping! E’ ovvio! – ma dovrebbe diventare altrettanto forte la consapevolezza di quanto poi verrà davvero usato quanto abbiamo comprato.


  • Il secondo atteggiamento è quello di cercare di non lasciarsi convincere da tutta la pubblicità da cui siamo bombardate quotidianamente e su tutti i mezzi di comunicazione. E’ un po’ come la faccenda della famiglia del mulino bianco di una volta: quale famiglia si poteva identificare in quel quadretto assolutamente idilliaco dove tutti si amavano, i bambini erano puliti ed educati, i genitori sorridenti anche la mattina alle 7, i nonni disponibili e allegri, solo perché mangiavano merendine…….. Iscriversi a un corso solo perché vediamo una donna che riesce a fare cose stupende con le proprie mani, non ci garantisce affatto che noi diventeremo uguali a lei (che è ovviamente aiutata da uno stuolo di esperti che non vengono fatti vedere)


  • Il terzo atteggiamento è quello di non farci “intortare”  da chi ci appare (attenzione: non sto dicendo “è” , sto dicendo “ci appare” ) migliore esteticamente. E’ vero che non tutte nasciamo belle, che gli anni passano e la pelle non è più luminosa / liscia/compatta/ come una volta, ma spesso il ritocco è peggio della realtà e soprattutto salta all’occhio di qualsiasi donna. Anche la più ingenua (l’avremo nel DNA?) è capace di individuare a colpo d’occhio un paio di labbra rifatte, un viso “tirato” dal botulino, un naso che non ha più quella piccola gobbetta…..ed “essere scoperte” non fa piacere a nessuna. Quindi se la natura ha deciso di farci invecchiare in un certo modo, forse è meglio puntare su altri aspetti, che non siano quello esteriore, che fanno parte di noi e che possono comunque valorizzarci: l’intelligenza, il senso dell’umorismo, la capacità di sdrammatizzare, la dolcezza, la cultura e così via.


  • E infine arriviamo alle donne che cadono tra le braccia di un uomo più interessato ai loro soldi che a al loro cuore. In questo caso un’arma di difesa c’è, ma bisogna essere brave a maneggiarla e soprattutto convinte: quella di “usare” l’uomo senza farsi coinvolgere sentimentalmente. Sì sto proprio dicendo che si può andare a letto con qualcuno ed esserne appagate, ma solo fisicamente, senza demandare a quest’atto significati che non ha. E’ un atteggiamento maschile più che femminile, ma se ci riescono loro, perché non dovremmo riuscirci anche noi??? Mi ha molto impressionato (non tanto per l’età della protagonista che in effetti mi pare un po’ troppo avanti negli anni per fare ancora queste cose ) quanto afferma una signora italiana novantaduenne – sì avete letto bene 92 anni! -  in un’intervista ad un giornale: “faccio sesso con un 50enne, ma tra noi non c’è alcuna relazione amorosa né economica. Quando ne ho voglia lo chiamo e facciamo l’amore, poi ognuno per la sua strada. “ Lui , intervistato sulle dichiarazioni della signora, ha confermato.



 Pensate quello che volete, ma questa donna, nella vita, ha capito tutto!!!

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