mercoledì 29 ottobre 2014

Saper regalare è (quasi) un’arte.

Se qualcuna di voi pensa che fare un regalo voglia dire entrare in un negozio comprare la prima cosa che le capita sotto mano , farla impacchettare ,uscire e portarla al destinatario, beh sbaglia .

O meglio ovvio che si può fare, ma è un'azione che non si può considerare come “regalare”  perché  fare un dono significa metterci tempo testa e cuore. 
Non è mia intenzione darvi alcun tipo di consiglio sulla tipologia di regalo (magari  lo farò nel prossimo post…), bensì quella di suggerirvi  come si fa un regalo, cioè cosa mettere in atto  per scegliere quello che poi sarà il dono giusto, gradito, usato e apprezzato.

Iniziamo:

non riciclate! A me è successo ben più di una volta di ricevere un oggetto e scoprire al suo interno un biglietto che citava “con affetto, cara Luisa, da Giovanna e Mario”. Peccato che io non mi chiamo Luisa…. La cosa più terribile che può capitarvi se per caso avete l’insana idea di riciclare un regalo è il momento in cui lo porgete. Poco ma sicuro che vi verrà in mente che la carta in cui è avvolto, non è quella del negozio dove vendono quell’oggetto (che fa sempre  bellissime confezioni regalo inimitabili, quindi perché mai avreste dovuto cambiarla? Il riciclo è evidente!) , che forse c’è un’incisione che non avete visto (di solito succede con i ricicli di regali aziendali, tipo la penna-così-bella-che non-sembra-un regalo-del – mio fornitore- di –cancelleria, peccato che non abbiate visto che ci sono le vostre iniziali (piccolissime!!!) sulla molletta; che forse state regalando un riciclo che il destinatario ha riciclato a voi l’anno scorso (e che riconoscerà perfettamente!); e suderete freddo, ma non potete mica strapparglielo dalle mani no? Quindi per evitare preoccupazioni e figuracce, non date mai  via regali che avete ricevuto  anche se  non vi piacciono.

Attivate il vostro spirito di osservazione.  Sento spesso persone che dicono “quando faccio un regalo, prima di tutto deve piacere a me”. Beh è sbagliato! Perché io posso odiare la marmellata, mentre la persona cui devo fare il regalo la adora! Mica siamo gemelle che abbiamo gli stessi gusti, quindi  meglio  invece mettersi nei panni della persona che riceverà il dono e non guardare sempre e solo il nostro ombelico!!!  Inoltre ormai oggi tutti abbiamo tutto, e quindi, per centrare l’obiettivo bisogna studiare bene i gusti e il carattere della persona cui vogliamo fare un regalo per capire ad esempio se ama leggere, o se  gli piace la musica, se fa sport o se  è un poltrone, se colleziona qualcosa o se ama il cinema, se adora le cose che luccicano (non necessariamente diamanti) o  se le detesta e così via. Solo capendo queste cose sarete in grado di scegliere il dono giusto.

Evitate di fare regali chiaramente costosi (a meno che non siano per il partner o i figli) , che a parte svuotarvi il portafoglio, potrebbero anche mettere in imbarazzo chi li riceve perché si sentirà in obbligo di ricambiare con qualcosa di pari valore e magari non ne ha voglia, o non se lo può permettere. Non è certo facendo  regali costosi che vi farete apprezzare: l’affetto non si dimostra con i soldi…

Pensateci  per tempo e non all’ultimo minuto. Lo so che non è facile , ad agosto, pensare che un oggetto che stiamo vedendo potrebbe essere un bel regalo di Natale per Tizio, ma se vi sforzerete un po’ e riuscirete a non focalizzarvi solo su Dicembre per comprare i regali, la vostra vita diventerà molto più facile. Una mia mica per esempio , ogni volta che trova qualcosa di divertente/insolito/curioso/particolare/  in qualche negozio, qualsiasi sia il mese, pensa a chi potrebbe piacere tra  le sue amicizie e lo compra, lo impacchetta, scrive il bigliettino (altrimenti si dimentica per chi l’ha comprato)  e lo mette via.
Facendo così a Natale si ritrova sempre con tutti i regali già pronti e si evita le code, gli affanni e soprattutto i prezzi altissimi tipici di quel periodo.

Evitate di proclamare ai quattro venti “quest’anno niente regali per poi presentarvi con un dono. Anche se è piccolo, se avete detto”  niente regali”, niente deve essere, altrimenti chi lo riceve si sentirà come un cretino che ha abboccato e non può ricambiare (perché , ovviamente, non vi ha comprato nulla)

Create (o fatevi creare)   sempre una bella confezione. Non dimenticatevi che il pacchetto è già metà regalo, quindi  qualunque cosa ci sia dentro, va presentata come se fosse un diamante da 50 carati. Chi riceve un regalo , in qual momento si trasforma sempre in un bambino/a  e quindi perché non dargli la gioia di chiedersi “cosa ci sarà dentro questa bellissima confezione”? In questo caso “l’abito” fa il monaco, eccome se lo fa!

Questo forse vi farà inorridire, perché a voi non è mai successo , ma accade più spesso di quanto si pensi. Non fate mai alcun accenno , neppure velato, al costo dell’oggetto che state donando. Dire “sono felice che ti piaccia, con quel che l’ho pagato!” oppure “ mi fa piacere che il mio sacrificio venga apprezzato” o ancora “ so che magari ho esagerato un po’, ma ho preso un bonus e quindi ho potuto comprartelo” oltre che di cattivo gusto è anche di cattiva educazione!!E se avete concordato con il negoziante che l’acquisto fatto  potrà essere sostituito con una misura diversa o con un altro oggetto, non mettete lo scontrino nel regalo (anche se serve per poter fare il cambio) , ma accompagnate voi la persona nel negozio ed evitate a tutti i costi che veda quant’è l’importo.

Quando dare il regalo?  Se è un regalo di matrimonio, va mandato almeno dieci giorni prima; se è un regalo di compleanno o anniversario  va dato il giorno stesso; se è per Natale attenetevi alle tradizioni della persona cui fate il dono. (quindi il 24 o il 25 dicembre) . La cosa davvero importante è non scordarsi mai di accompagnarlo con un biglietto  che non porti la sola scritta “auguri”. Un po’ di sforzo creativo (basta andare su internet e si trovano frasi a bizzeffe) vi permetterà di essere ricordati anche per quello che augurate e non solo per il regalo che  avete fatto.   

Come dare  il regalo?  A parte consegnarlo direttamente nelle mani del destinatario, ci sono anche altri modi, un po’ più originali che potete adottare: per esempio nasconderlo sotto il cuscino, oppure sotto il tovagliolo, o ancora nella tasca del pigiama o  nelle famose scatole cinesi (l’ultima è quella che contiene il regalo) oppure  legare il pacchetto a un filo che correrà per tutta la casa e il cui capo verrà dato alla persona che, un po’ come Pollicino, dovrà seguire il filo per trovare il regalo, oppure  far finta di esservene dimenticati e chiedere a qualcuno di portarvelo in un preciso momento facendo così un bell’effetto sorpresa, o  ancora - e questo è l’ultimo -  mettere dei bigliettini con suggerimenti per la “caccia”  a partire dalla porta di casa fino al regalo.

Nessun regalo è troppo piccolo da donare, e nemmeno troppo semplice da ricevere, se è scelto con giudizio  e dato con amore .” Franz Kafka 




Nessun commento:

Posta un commento