venerdì 31 ottobre 2014

Tradire o non tradire?

Non so a quante donne  sposate può essere capitato di innamorarsi di un altro, ma so che se succede è sempre  un casino.
Perché una  pensa di avere un matrimonio solido, magari un pelo monotono visti tutti gli anni trascorsi insieme, ma comunque tranquillo e senza sorprese  , ormai “imbinariato” e invece un giorno, per caso, incontra un uomo che le fa perdere la testa.

Non è più bello , né più intelligente, né più ricco di suo marito, ma ha quel “qualcosa” che la attira inesorabilmente. Sarà la novità? Sarà il gusto del proibito? Sarà che la fa sentire di nuovo giovane? Forse e forse no. Nessuno è in grado di capire perché scatta l’attrazione verso un altro uomo, ma è ovvio che se succede, vuol dire che l’unione che si  pensava inattaccabile, tanto forte non è, altrimenti l’altro non avrebbe avuto alcun peso.

Inizialmente , com’è ovvio, si cerca di negare l’evidenza, ci si convince che “ è solo un momento, poi mi passa, “ ma spesso non è così soprattutto se l’attrazione è reciproca. Quindi a niente serve cercare di non vederlo (tanto sarà lui a cercarci) , di non dare retta al cuore che batte all’impazzata quando lo incontriamo (nemmeno avessimo 15 anni.... anzi no, abbiamo 15 anni!), di trovargli mille difetti (che ha sicuramente,  ma, offuscate dall’attrazione  non si riesce a capire quali), di paragonarlo all’avente diritto (marito) per riscontrare quanto sia meno adatto a noi, ma anche da questo confronto l’altro  esce vincente perché “ scopa nuova scopa bene” (e non sto facendo alcun doppio senso)  anzi molto meglio di quella vecchia.

Che fare? Abbandonarsi al nuovo amore  o restare fedeli  al vecchio?

Arduo decidere. Una parte della nostra personalità   si sente lusingata, ci sentiamo ancora attraenti e soprattutto vive. Ci vediamo più belle, ridiamo di più, guardiamo  tutto con occhiali rosa; l’altra nostra parte ci dice che siamo delle stronze, delle senza cuore, delle farfallone , incapaci di rimanere fedeli a chi ci sta accanto da una vita., e giù sensi di colpa!!!

E non bisogna dimenticare che il nuovo lui farà tutto quanto è in suo potere (in amore e in guerra è tutto lecito, dicono)  per farci balenare davanti agli occhi una vita felice, un amore senza fine, momenti indimenticabili, sentimenti e pulsioni  che abbiamo ormai scordato di saper provare, il tutto condito con l’idea (affascinante come tutti i peccati) della trasgressione.

Difficile, molto difficile resistere. Ma non impossibile. No?  E allora  come si fa ? Provando a seguire questi  consigli.

  • Interrogatevi a fondo: è passione o è amore? C’è una grande differenza. La passione è una questione di “chimica”, di attrazione fisica, di “pelle”; l’amore è un sentimento che scatta col tempo e che è composto anche da complicità, amicizia, affetto, intimità, ricordi, condivisione… A parte il colpo di fulmine, che è molto più raro di quanto si possa pensare, la prima cosa che ci fa pensare “non posso fare a meno di lui” non è il nostro cuore, sono i ferormoni!!! Lo so, sono prosaica e per niente romantica, ma è così. Il sesso la fa da padrone, specialmente se da qualche anno ci manca……ed è facilissimo confonderlo con l’innamoramento.

  • Iniziate a togliervi gli occhiali rosa e a vedere , oggi, come sarà la vostra nuova unione fra qualche anno: esattamente la copia di quella attuale. Perchè anche il vostro nuovo amore  mostrerà tutti i suoi lati che vi aveva tenuto nascosti,(non per malizia, ma semplicemente perché “in fase di conquista”) e si rivelerà per quello che è: un uomo (quindi praticamente uguale a quello che già avete) .

  • Pensate seriamente che dovrete imparare di nuovo non solo tutto quello che riguarda lui, ma anche spiegare a lui tutto quello che riguarda voi. Cioè, entrambi avete delle abitudini, delle manie, delle debolezze ed è giusto che “  l’altra  metà del cielo” le conosca. Ma avete idea della fatica che farete? Ci avete messo un tot di anni ad accettare i difetti di vostro marito e a fargli accettare i vostri e adesso dovete ricominciare tutto daccapo?  Magari ne varrà pure la pena, ma ricordatevi che quello che ci sembrava facile a 20 anni, dopo gli “anta” può diventare pesantissimo. Per favore non accusatemi di pessimismo, non lo è, molto più semplicemente credo si possa definire “istinto di conservazione”.

  • Valutate attentamente se vale davvero  la pena mollare tutto, perché una volta che avrete deciso di uscire e non tornare più poi non potrete tornare indietro dicendo “sai caro, mi sono sbagliata”. O meglio, potrete, e magari lui vi riprenderà pure, ma la vostra vita futura insieme avrà sempre l’ombra del vostro tradimento che incombe sulla coppia (e questo se vostro marito ha la bontà –rara – di non rinfacciarvi ogni giorno quello che gli avete fatto) con il risultato di sentirvi sempre “sotto esame”. Fate una telefonata? E lui senza parere farà l’orecchio da elefante per sentire con chi state parlando; uscite per fare una commissione? Vi chiederà sicuramente  dove andate e a che ora tornerete e così via. Non per cattiveria, ma chi si scotta col fuoco poi ha paura anche di un cerino…e la vostra vita diventerà molto, ma molto difficile. (e rischierete pure che lui si senta autorizzato  , col tempo e se si presenta l’occasione, a rendervi pan per focaccia, e allora sì che saran  guai grossi)

  • Verificate  se siete capaci di mantenere ben separate le due situazioni (moglie e amante) senza che l’una venga a interferire con l’altra ( ci vuole una bella dose di pelo sullo stomaco, ma se ce l’avete…..) con la consapevolezza che tutto  può iniziare come una scappatella e finire con un divorzio: è questo quello che volete?

  • Non chiedete pareri alle amiche perchè vi manderebbero ancora più in confusione: una vi dirà “vivitela e goditela, beata te” e l’altra vi dirà “lascia stare che è meglio”, e voi sarete di nuovo dilaniate dal dubbio: lo faccio o non lo faccio?  Dovete essere voi e solo voi a decidere, dopo aver attentamente, ma molto attentamente, valutato tutti i pro e i contro. Lo so che non si può trattare un possibile tradimento come se fosse una strategia aziendale nella quale si fanno piani e contropiani, ma si tratta della vostra vita e delle conseguenze che la vostra decisione avrà non solo per voi, ma anche per gli altri.


L’adulterio è organizzazione, la scappatella occasione. Roberto Gervaso, La volpe e l’uva, 1989





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