venerdì 3 ottobre 2014

Vuoi imparare a frenare la tua gelosia? Inizia con l'evitare di comportarti come una guardia carceraria..

Ultimamente sento molti uomini lamentarsi perché le loro mogli/fidanzate/compagne si comportano come dei secondini perché la gelosia , brutta bestia  di cui sono vittime moltissime donne, le attanaglia..

Proviamo a fare un po’ di mente locale:

gli uomini sono molto diversi da noi, non solo fisicamente, ma anche e soprattutto mentalmente.  Sono molto meno contorti e maliziosi di noi, spesso molto più  ingenui, quindi non è così difficile capire se possiamo o meno dar loro fiducia e  se è il caso o meno di  lasciarli in pace.
Anche perché fare il secondino non giova a nessuno. Non a voi che vi rodete il fegato immaginando ogni volta chissà quali tresche, non a lui che si sente un carcerato perché deve continuamente rendervi conto dei suoi movimenti, non alla coppia perché la tensione non aiuta certo a mantenerla salda .
La gelosia è un sentimento umano, alcuni dicono che è addirittura il segnale dell’amore che abbiamo per una  persona, io non sono molto d’accordo. Certamente non affermo che  si deve essere totalmente indifferenti se  lui  fa il cascamorto con un’altra, e nemmeno gettargli tra le braccia una potenziale rivale, sto solo dicendo che c’è una bella differenza tra stare attente e stare ossessivamente attente.

Il più delle volte, per esempio, i nostri uomini guardano le altre donne solo perché magari sono particolarmente belle o vistose, quindi senza alcuna intenzione di conquista, per cui  è inutile massacrarli di domande tipo “ti piace? “ “Pensi sia più bella di me? “ “ Perché l’hai guardata in quel modo?” tanto, se anche fosse vero , non risponderebbero di certo “perché vorrei portarmela a letto al posto tuo”, no?
Siamo gelose perché la paura di perdere la persona amata ci terrorizza, perché siamo dominate da un senso di possesso dell’altro troppo dilagante, perché siamo insicure di noi, ma capite facilmente anche voi che massacrare un uomo ogni volta che supera la soglia di casa con una raffica di domande tipo “dove vai?” “ Con chi ti vedi?” “di cosa avete parlato?” “ Quando torni?” “ Dove sei stato? “ “Perché non mi hai telefonato? “ ecc. è assolutamente controproducente e sfinente per il povero oggetto della nostra gelosia che alla fine, finirà per stancarsi  di questi interrogatori da Gestapo e ci darà  davvero motivo di essere sospettose. (tradendoci con una magari meno bella e intelligente, ma sicuramente meno asfissiante).

Ammesso quindi che il nostro uomo non ci dia alcun motivo concreto e oggettivo per “fargli la guardia” vediamo come possiamo fare per tentare di migliorare la nostra cronica diffidenza verso di lui.

  • Ricordiamoci che ci tortura più una fantasia della realtà, quindi teniamo i piedi ben per terra prima di iniziare a “volare con la testa” e farci film che non hanno alcuna  attinenza con la realtà

  • Non scordiamoci che quello che ci sembra di aver visto, può essere benissimo una situazione che si presta a varie interpretazioni, non necessariamente legate al tradimento.

  • Troviamoci interessi che ci coinvolgano al punto tale da farci dimenticare , almeno per mezza giornata tutti i giorni, di pensare insistentemente e morbosamente a dove potrebbe essere/cosa potrebbe fare/ con chi potrebbe incontrarsi il nostro compagno.

  • Evitiamo a tutti i costi di seguirlo/farlo seguire/ leggere le sue email / controllare il suo cellulare/ origliare le sue telefonate/fargli il terzo grado per ogni occhiata o complimento che può fare ad un’altra donna. Se lui lo facesse con noi ci farebbe piacere ? Non credo proprio.

  • Ricordiamoci che molto spesso i  nostri comportamenti dettati dalla gelosia rischiano di farci apparire un po’fuori luogo. Provate a farci caso: una donna gelosa non è mai rilassata, ha sempre il corpo teso, gesticola in continuazione, sta appiccicata come carta moschicida al proprio uomo, gli lancia sguardi fulminanti e furibondi senza curarsi della figura che fa e gli fa fare in mezzo agli altri. Ricordo una donna, in particolare, che – letteralmente  accecata dalla gelosia perché durante un pranzo all’aperto  lui parlava con un’invitata – che  l’ha preso per il braccio per allontanarlo da lei, ma la sua stretta è stata così forte e rabbiosa che gli ha conficcato le unghie nella  carne (lui aveva una T shirt con manica corta)  e il poveretto non ha potuto evitare di lanciare un grido di dolore…(pessima figura!!)

  • Impariamo ad evitare di sentirci inferiori alle altre donne, magari facendoci aiutare da qualche amico sincero (che non abbia quindi doppi fini nei nostri confronti) che ci confermi i nostri pregi, se non sappiamo vederli da sole.

  • Proviamo a dare fiducia al nostro uomo, non focalizziamoci sempre sul fatto che potrebbe trovare un’altra. Anche noi potremmo trovare un altro , no? Ma se due stanno bene insieme è pericoloso minare il rapporto con ipotesi senza senso, perché se gli mettete la pulce nell’orecchio, chissà che non voglia provarci sul serio….



Chi è geloso non solo abdica all'eleganza, ma anche all'orgoglio; in questo modo si mette da sé in una condizione di inferiorità che incoraggia e, in un certo senso, merita il tradimento.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993





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