martedì 18 novembre 2014

Alla larga dalle donne invadenti!

La donna invadente può comportarsi come tale per due motivi:  non è soddisfatta della sua vita e cerca – un po’ come un parassita – di vivere quella di un’altra,  oppure ha talmente tanta stima di sé  che si convince di essere sempre nel giusto e che quindi le sue opinioni siano Vangelo e come tale debbano essere ascoltate e mai contraddette.


Diciamo che in linea di massima si può capire se una donna è invadente quando:

Si impiccia  sempre e costantemente negli affari del marito, dell’amica, del figlio, insomma di chiunque le viene a tiro.  In parole povere non si fa i fatti suoi. Mai. Per esempio, il marito ha visto una nuova moto e la vuole comprare (perché economicamente se la può permettere) e lei che fa? Immediatamente inizia con la tiritera: “ma che bisogno hai di una nuova moto?”, “devi proprio comprarla adesso? Non puoi aspettare qualche mese?” Ma poi hai intenzione di usarla?” (questa è una domanda tipica e cretina, perché è ovvio che se lui compra la moto poi la userà no? ma la fanno in molte perché sperano che  dicendo lui possa pensare che magari potrebbe anche lasciarla in garage…) Oppure, il figlio ha avuto una proposta di lavoro all’estero, molto allettante  e possibilissima da accettare  perché è single, e lei che fa? Invece di spronarlo a dire di sì , inizia a elencargli tutti i lati negativi dell’andare all’estero, del cambiare lavoro ecc. . La cosa drammatica è che nessuno , né il marito né il figlio, le ha chiesto il suo parere, ma lei lo dà lo stesso!!! Farsi i fatti propri no eh?

Ha un  atteggiamento sempre piuttosto  inquisitorio, tanto è vero che  spessissimo  quando fa una domanda parte con la parola “perché?” e altrettanto spesso non riesce a trattenersi dal porne un numero enorme (sembra che ne abbia un repertorio infinito) per l’insano desiderio di sapere cose che non la riguardano affatto, e poterle commentare.

Giudica. Salta all’occhio che  ha una vera e propria vocazione a farsi i fatti altrui , senza chiedere il permesso e senza porsi alcuno scrupolo né pensiero sul possibile fastidio che arreca.  Non le  importa un fico secco se il suo giudizio  su una certa nostra azione o vestito o frequentazione  non è stato richiesto. La sua opinione è – secondo i suoi canoni  – talmente importante,  che non vede motivo alcuno per cui dovremmo risentircene  se ce la comunica.

Nel rapporto con l’altro sesso tende a “soffocare” il povero tapino che le è capitato tra le sgrinfie: telefonate, sms, richieste di ogni tipo, proclami della serie “non posso passare nemmeno un secondo lontano da te”, visite in ufficio senza preavviso, coinvolgimento degli amici (di lui) per convincerli a portarla con loro allo stadio, alle partite di poker, al calcetto, impossessamento del cellulare e lettura dell’agenda, dei contatti , delle telefonate recenti, inquisizione sul suo pc per vedere le mail, la navigazione fatta ecc, la richiesta insistente di conoscere i suoi figli o genitori, l’assillo costante e continuo fino allo sfinimento.


Ho notato che le situazioni in cui la donna invadente dà – si fa per dire –“  il meglio di sé” , sono:

quando ha un nuovo amore. Come dicevo poche righe fa, diventa la quintessenza del protagonismo, della sfacciataggine, dell’egoismo. Lui deve essere completamente dedito a lei e tutta la sua esistenza passata e presente deve essere raccontata senza omissioni fin nei particolari più insignificanti , ma soprattutto lei deve avere libertà di accesso in tutti gli aspetti della sua vita. Di solito con una donna così l’unione dura al massimo una settimana, poi il lui del caso scappa a gambe levate (per sua fortuna)

Quando si ritrova nella posizione di  ex moglie o ex  fidanzata (lasciata da lui).  In questo caso cercherà per puro spirito di rivalità di  essere sempre e comunque onnipresente. Per lei è quasi un punto d’onore sapere come si sviluppa il nuovo rapporto del suo ex, ( anche se non ha più alcun interesse per lui, spera  comunque  che la nuova unione vada malissimo, perché così si può  convincere che lei  resterà  sempre “l’unica e insostituibile”). Di conseguenza  chiederà continuamente ai comuni amici  notizie di cosa fanno dove  vanno , se si amano davvero  ecc.  La nuova coppia va  a cena fuori? Guarda caso chi trova al tavolo vicino? La ex! Lui riceve una telefonata in piena notte: chi è? Ma lei naturalmente, che voleva solo chiedergli come fare per spegnere la caldaia perché da sola non era capace  (!!??) . Vanno  ad una festa e chi è quella che fa di tutto per attirare la sua attenzione? Lei ovviamente. La sua invadenza è sottile, studiata, strategica, mai aperta e palese, ma non per questo meno fastidiosa.

Quando è una   mamma  . Anche se il pulcino è volato fuori dal nido da un bel po’ di anni e ne ha costruito uno tutto suo, non si arrenderà facilmente a questa  situazione e per lei  il figlio/a sarà sempre un frugoletto bisognoso di cure materne. Quindi chiamerà al telefono almeno 6 volte al giorno “per assicurarmi che tu stia bene, tesoro”, farà  improvvisate non richieste , con la scusa del “passavo per caso davanti a casa vostra”, si offrirà  di   cucinare/lavare/stirare e questo potrebbe anche tornare comodo se non fosse che , una volte sola in casa vostra, si arrogherà il diritto (sono la sua mamma!!!)  di spostare un mobile “tu l’avevi messo a destra ma mi sono permessa di spostarlo perché così è molto meglio, dai retta a mamma” , di guardare nei vostri cassetti (“perché metti le mutandine di pizzo che irritano e non quelle di cotone che sono molto più pratiche”?), di leggere le vostre bollette (“amore, ma non ti pare di spendere troppo per la luce”?) Materna, ma decisamente soffocante.

Quando diventa suocera. Sono rare quelle che non  diventano  la classica madre da “ti stiro io le camicie tesoro, tua moglie non sa certamente farlo  come ti ho  abituato …”). Non è detto che si comporti in modo odioso, ma è abbastanza sicuro che cercherà sempre di insegnare qualcosa, anche se la  moglie ha 50 anni ed è al  terzo matrimonio! Se siete una nuora avete il dovere di ascoltare la voce dell’onniscienza (cioè la sua) riguardo al figlio e a come si conduce un ménage familiare.  Lo so che ci sono anche suocere che si fanno beatamente i fatti propri, che non vi vengono mai a trovare, che considerano in modo positivo  ogni cosa che fate/dite , ma qui sto parlando di invadenza, non di suocere carine….
  
Quando ce la ritroviamo come  vicina di casa . Ecco che scatta immediatamente la “ficcanasaggine” per cui  già al momento del trasloco riesce , con la scusa di aiutare, a guardare in tutti gli scatoloni e  aprire gli armadi per vedere se avete già appeso qualcosa (e che cosa?) .In seguito  nel momento stesso in cui usciamo di casa la troviamo  lì sulla porta pronta a chiedere dove stiamo andando. Spessissimo, appena sente un rumore si fionda a suonare il campanello per chiederci “va tutto bene?” Ho sentito un tonfo”…(era solo un coperchio caduto) e intanto allunga lo sguardo per vedere se siamo sole, o in compagnia, se la casa è in ordine o no, se abbiamo già cucinato e se sì cosa. Non parliamone poi se abbiamo qualche visita! Il giorno dopo saremo sottoposte – tipo Gestapo – ad un interrogatorio fiume: chi erano? Perché sono venuti? Che lavoro fanno? Dove abitano? Li conosci da molto? Torneranno?  Forse è il caso di prendere in seria considerazione l’ipotesi di traslocare di nuovo.

Quando entra nel nostro giro di amicizie femminili. In nome dell’amicizia pretenderà   racconti dettagliati su tutto quello che abbiamo fatto in sua  assenza, sulle nostre abitudini, sui nostri litigi, sui  nostri ex ecc ecc. e guai a “tirar via” nelle risposte! Come delle adolescenti dobbiamo raccontare tutto per filo e per segno, anche il più piccolo particolare, pena un muso lungo così e la frase “vabbè se  vuoi escludermi dalla tua vita, basta dirlo” e la lacrimuccia scende sulla guancia e noi ci sentiamo delle infami che fanno soffrire un’amica… In questo caso il detto “chi trova un amico trova un tesoro” è  totalmente inappropriato..


Come si fa a difendersi da donne così?

Mica facile! Perché se sono invadenti non è colpa loro, è il loro carattere che le porta ad agire in questi modi . Diversamente dalla persona curiosa o dalla pettegola  questo tipo di donna è molto più letale, perché non te la scolli di dosso se non adottando una o tutte queste strategie:

  • essere discrete e parlare pochissimo dei fatti nostri, eludendo qualsiasi domanda, anche fosse solo  un banale “come stai” (in questo caso dire “bene” senza neppure accompagnarlo con un “grazie”è più che sufficiente.)
  • aprire un chiaro ,  definitivo, lacerante conflitto così  spariranno per sempre dalla vostra vita
  • Mettere in chiaro – a prova di idiota e a costo di sembrare dei Feldmarescialli (un atteggiamento deciso è fondamentale) - quali  limiti  possono superare e quali no
  • Essere sfuggenti, poco disponibili, sempre di fretta in modo da non “prestare il fianco” a possibili “agguati”
  • Dimostrare indifferenza per tutto quello che raccontano/fanno , altrimenti troveranno immediatamente un appiglio per trovare la via dell’“invasione”
  • Provare ad adottare la terapia dell’”occhio per occhio”: diventare invadenti con loro, così probabilmente, per sfuggirvi, la smetteranno di assillarvi.




                         Non domandar quel che fanno gli altri e bada piuttosto ai fatti tuoi. (Proverbio)

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