lunedì 24 novembre 2014

Ebbene sì confesso: : anch’io ho avuto la tentazione di ricorrere alla chirurgia estetica (ma ho rinunciato subito)

Una mattina mi sono alzata, mi sono guardata allo specchio e ho notato con sommo orrore che il contorno del mio visto non era più ben definito come un tempo.

Non so perché l’ho notato, in quanto non è una cosa che avviene nel giro di una notte, ma quella mattina ero evidentemente particolarmente attenta (o critica) nei miei confronti.

Fatto sta che, vista la situazione, mi sono precipitata a comprare una crema per il contorno ovale, sapete quelle che dicono “la metti alla sera e la mattina hai una pelle più definita e compatta del 90%...”.Vado, compro, pago (un occhio della testa, perché queste creme costano tantissimo), applico e aspetto il risultato tanto magnificato. Passa una settimana di costanti applicazioni mattino e sera , ma non succede niente. Si la pelle è indubbiamente più luminosa e più liscia, ma l’ovale cade sempre….

Quel rilassamento alla base del mento che mi fa sembrare un cane mastino (per fortuna non sbavo…) è rimasto, nonostante io abbia praticamente acceso un mutuo per comprare la crema più costosa (e quindi secondo me più efficace) che ho trovato.
Che fare?  Io non voglio essere bella e giovane a tutti i costi, ma la “faccia da cane” quella proprio no!!!!
Allora sono andata da un  chirurgo estetico  che mi ha detto: “nessun problema”, le faccio un lipofilling”. Che diavolo è il lipofilling????? Domando. Risposta: “un trattamento di ultima generazione che utilizza il grasso prelevato dal paziente (non ho capito da dove lo prendono) che viene aspirato con una siringa e ri-iniettato nella zona da trattare  spremendolo goccia a goccia, finchè l’ovale non riprende il suo turgore.

Già l’idea della siringa non mi piaceva, ma ho comunque voluto approfondire chiedendo se l’intervento richiedeva anestesia e quanto sarebbe durato. Risposta: “anestesia locale con un po’ di sedazione e durata  tra 30 minuti e un’ora in day hospital”.

Io non amo l’anestesia, sono una che non vuole perdere il controllo, soprattutto di quello che viene fatto al proprio  corpo da un estraneo (  anche se medico, sempre terza persona è), ma dato che si parlava di sedazione e di anestesia  locale…..potevo anche farcela e 30/60 minuti mi pareva sopportabile. Quindi mi sono detta perché no? Stupidamente però, tutta presa com’ero dall’idea di riavere la mia faccia “normale” , non ho chiesto il costo…ma di questo parliamo dopo.

Mi sono preparata psicologicamente per giorni, ho letto tutte le notizie che riuscivo a trovare su internet, ho parlato con le mie amiche chiedendo il loro parere (come sempre una diceva “fallo” e una diceva “guardatene bene”), mi sono autoconvinta di averne un bisogno assoluto e quando il grande giorno è arrivato sono entrata in sala operatoria e …………………….sono scappata dopo esattamente dieci minuti!!!!

Cos’era successo? Niente. Solo che alla vista del lettino, delle lampade, della siringa (piccola in realtà, ma a me è parsa  gigantesca) , delle infermiere e del medico con tanto di camice e mascherina…..ho avuto un vero e proprio attacco di paura (non panico, PAURA) , mi sono alzata dal lettino sul quale mi avevano trasportata e ho detto “ signori miei io la sedazione non la faccio, il mio grasso me lo tengo dov’è, e la mia faccia cadente resterà tale per tutti gli anni che mi restano da vivere. Ergo, vi saluto e me ne vado!”.

Mi sentivo libera e felice come un uccellino e soprattutto contenta di essere scampata alla schiavitù del “bella a tutti i costi”. Avevo avuto un momento di vanità che avrei pagato a caro prezzo…non tanto  per l’intervento in sé, ma proprio per il costo: quasi 5000 euro!!! E con i tempi che corrono io butto via tutti quei soldi per tirare su un po’ di pelle cadente? Ma non ci penso proprio……..un trucco sapiente (basta andare a una due lezioni di make up) e una  sciarpa tubolare che copre il collo e mimetizza i contorni del viso e il problema è risolto.

Con questo non voglio dire che le donne non debbano ricorrere agli interventi estetici, voglio solo dire che certe volte è meglio pensarci molto molto bene prima di spendere soldi per una bellezza che, tanto, prima o poi, per forza maggiore, non sarà comunque più tale.

La faccia della persona matura è un atto di verità, mentre la maschera dietro cui si nasconde un volto trattato con la chirurgia è una falsificazione che lascia trasparire l’insicurezza di chi non ha il coraggio di esporsi alla vista con la propria faccia.  Umberto Galimberti su l’Espresso 2007

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