martedì 4 novembre 2014

Non c’è rimedio, bisogna adattarsi!

La vita di oggi  obbliga, se non proprio tutte, almeno la maggior parte di noi, ad adattarci ad una vita cui non eravamo abituate. Ci piaccia o no dobbiamo far buon viso a cattiva sorte  se vogliamo sopravvivere. E non sto parlando di  casino dovuto alla situazione  politica (perché questo non è il contesto adatto) sto parlando di vita quotidiana.


Di seguito illustro il mio punto di vista e quello che secondo me sarebbe opportuno fare per adattarsi, perché è inutile combattere, il mondo va avanti e se noi vogliamo andare avanti con lui non possiamo fare altro che prenderne atto e cercare di gestire al meglio le situazioni.

·      Prendiamo il cibo per esempio. Oggi moltissimi piatti sono venduti già surgelati e pronti al consumo, cosa che da un lato facilita moltissimo le donne che lavorano e non hanno tempo di cucinare, ma dal’altro sono cibi molto ricchi di sodio e di conseguenza non proprio consigliabili da consumare più di una volta la settimana (rischio di pressione alta, o di ciccia ancora più alta….) allora che fare?..Impariamo a sfruttare la domenica per cucinare i piatti della settimana e poi congelarli. Ogni sera   scongeleremo quello che si mangerà il  giorno dopo e così saremo sicure che quello che ci mettiamo in bocca sarà stato fatto a nostro gusto e bisogno e la sera avremo del tempo per noi, invece di passarlo ai fornelli.
  
·     Oppure la vita in città: purtroppo non possiamo più lasciare aperta la porta di casa quando usciamo – come si faceva una volta -  non possiamo più camminare sui marciapiedi senza dover scansare le biciclette che arrivano contromano scampanellando e con fare prepotente come se il marciapiede fosse una pista ciclabile; non possiamo più passeggiare di notte, per paura della microdelinquenza che ormai è presente in qualsiasi via, anche la più elegante della città; non possiamo neppure lasciare incustodita per un minuto mentre apriamo la macchina , la spesa fatta al super perché rischiamo di non trovarla più; non possiamo nemmeno respirare bene perché l’aria è ormai composta solo da smog.  E come ci difendiamo? Installando un bel sistema di allarme e ricordandoci di chiudere a doppia mandata la porta ,imparando a camminare stando molto molto attente al traffico che ci circonda (ricordate quando la mamma ci diceva “guarda dove metti i piedi!” ?)  evitando il più possibile di uscire sole la sera, ordinando la spesa via internet, cercando di andare nei parchi o in campagna il più spesso possibile per purificarci i polmoni.

·   E ancora,  il lavoro che non c’è quasi più: i negozi chiudono , le aziende licenziano, nessuno assume, E quindi?   Quindi, invece di lamentarci e protestare  continuamente e inutilmente, diamoci da fare: inventiamoci un lavoro da svolgere in proprio, oppure associamoci in gruppo e creiamo un’attività collettiva, guardiamo attentamente cosa manca e cosa viene impiegato di più e cerchiamo di produrlo anche noi in attesa di tempi migliori l'unica soluzione è aguzzare l'ingegno.

·     Avevamo uno stile di vita abbastanza agiato e adesso ci troviamo a fare i conti con i centesimi. Due o tre volte la settimana si andava al ristorante e adesso cara grazia se riusciamo ad andare in pizzeria.  Che si fa? Io credo che si possa rimediare senza troppi sacrifici mangiando in casa e , per rendere un po’ meno pesante la rinuncia ad uscire si possono invitare gli amici (che saranno nelle stesse nostre condizioni) chiedendo loro di portare il secondo , o il dolce o il contorno ; poi a nostra volta ricambieremo. In questo modo c’è comunque il piacere della compagnia e nello stesso tempo il risparmio di denaro.

·       Anche la moda cambia continuamente. Non si fa in tempo a comprare un abito rosso perché tutte le riviste dicono che è di gran moda ed ecco che qualcuno grida che è il blu non il rosso che va…..E io come vi mi vesto? Direi che questa è la cosa più facile di tutte: basta indossare  quello che ci piace di più, creando un nostro stile e non seguendo i dettami di una moda che cambia ogni settimana…

·      La vita sociale è ormai ridotta alla pura convenienza e personale tornaconto e interesse di ciascuno. La carità praticamente non esiste più, la solidarietà neppure anche se molte aziende si riempiono la bocca con questa parola, in realtà lo fanno solo per poter scaricare i costi dalle tasse. Come si fa? La miglior soluzione è quella di crearsi una rete di amicizie vere , eliminando quelle che non vengono ritenute tali con le quali  condividere le nostre attività personali, i nostri interessi e i nostri obiettivi di sostegno a chi ne ha bisogno e, allo stesso tempo poter costruire un tessuto che si ritagli perfettamente con i nostri principi, senza aspettative inutili e controproducenti dagli  gli estranei.

·     Rapporti amorosi : ormai la consuetudine non è più un solo matrimonio per sempre, è  per dieci anni se va bene,mentre più spesso è  il secondo che dura per tutta la vita. E poi famiglie allargate, larghe, larghissime: nuovi padri e nuove madri che si incrociano, si prendono, si lasciano, si riprendono, le rivali che diventano amiche, le amiche  che diventano rivali e nel mezzo i bambini che non capiscono più niente povere anime! Quindi? Quindi sarebbe meglio gestire la situazione per come ci sembra più facile viverla , cercando di non far soffrire nessuno per il nostro egoismo………


Non è il più forte delle specie che sopravvive, e nemmeno il più intelligente, ma quello più reattivo ai cambiamenti.     Clarence Seward Darrow

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