sabato 13 dicembre 2014

13 dicembre Santa Lucia

Care amiche, oggi è Santa Lucia, quindi "rubo" una poesia del mio amico Renato Colombo per dedicarla a tutte le donne che festeggiano questa ricorrenza.

C’è una pallida luna
che occhieggia questa sera,
tra nubi chiare
come per un’aurora imminente,
ma la notte buia e fonda
si prepara al solstizio.
Nell’avanzare lento del tempo
in quest’ora cupa, tu senti rabbrividendo
il sottile presagio della carezza del vento
e, già la tua memoria torna all’infanzia
quell’infanzia che ti vide crescere
forse troppo rapidamente, rubandoti
quell’allegra infantile gaiezza.
Ora, sulle acque appena increspate del lago,
un’altra luna vi si specchia
è resa tremolante dal lieve ondeggiar dell’onde,
non ci sono luci sulle rive
che riverbano su nel cielo.
Ed è in quest’ora, che arriva la Santa
tra le casupole del piccolo borgo
per portar i suoi piccoli doni a bambini
affranti e dimenticati.
Nelle stalle trova pecorelle ed asinelli
nelle case un tozzo di pane secco
ed una ciotola di latte appena munto
le madie sono vuote, il cibo scarso
solo un poco di farina gialla
per la quotidiana polenta.
E Lei, lascia i suoi semplici regali
con la solita discreta disperazione
due arance, tre mandarini, noci secche,
ai più fortunati un fucile di latta
una trombetta, una palla, o una bambola
fatta di stracci, ma agghindata come una
gran regina, sarà la felicità d’una bambina.
Al mattino, quando dalle umili cucine
si propagava l’odore del caffè appena tostato
ed il profumo di latte caldo per i più piccini
ecco che i bambini al loro risveglio
mostravano orgogliosi i propri modesti doni;
ma con la fantasia divenivan doni regali degni d’un rè
doni che mai anche adulto avresti gettato via

eran i suoi, eran quelli di Santa Lucia.

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