venerdì 5 dicembre 2014

Gli anni passano, ma non è detto che sia uno svantaggio....

Il post di oggi è dedicato principalmente alle donne che veleggiano intorno ai 60 e oltre, per questo lo inizio riportando  le parole di Meryl Streep nelle quali mi ci riconosco perfettamente.

"Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce.
Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura. 
Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride. 
Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare. Ho deciso di non convivere più con la presunzione, l'ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato.
Non tollero l'erudizione selettiva e l'arroganza accademica. Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi. Non sopporto conflitti e confronti. 
Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili. Nell'amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento. Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare.
I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali. 
Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza."


Perché lo pubblico? Ma perché io credo che ormai siano tante le donne che possono permettersi di dire altrettanto, e questo significa che essere entrate nel periodo di vita che le donne giovani chiamano “una certa età” e “avanti con gli anni” (definizioni orribili!!!)  è, lasciatemelo dire, fantastico!

Ragioniamo insieme: oltre a poter affermare quanto sopra, siamo ancora :

  • abbastanza giovani da poterci godere la vita per molti anni ancora 
  • abbastanza belle da poter ricevere dei complimenti (veri) da parte di un uomo, 
  • abbastanza sveglie da sgamare chi fa il cretino e ci vuole prendere in giro (e quindi non dargli peso) , 
  • abbastanza giovani per pensare ad un futuro senza piangere sul passato (perché non tutto è perduto) .


E inoltre siamo già diventate:

  • abbastanza mature per non farci illusioni effimere, 
  • abbastanza esperte da non cadere nella trappola della bellezza o della carriera a tutti i costi, 
  • abbastanza furbe da non rivelare i nostri segreti a chi li divulgherebbe in un istante, 
  • abbastanza  sicure di noi per volerci finalmente bene.




Il solo modo di vivere serenamente, oltre che decentemente, la propria età è di accettarla, non di rimuoverla mascherandola sotto le meraviglie della medicina tecnologica. Con questo mito della giovinezza a oltranza ci siamo tolti anche uno dei pochi piaceri riservati alla vecchiaia: la libertà di lasciarsi andare alla propria età.
Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

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