sabato 27 dicembre 2014

Invecchiare.....

Capita a tutte, ma non è una cosa proprio piacevolissima, vero?
L’unica consolazione che abbiamo è che possiamo sentirci giovani dentro, e non è poco.


Infatti io farei una netta distinzione tra vecchiaia intesa come decadimento fisico e vecchiaia intesa come decadimento cerebrale.

Partiamo dalla prima. I segni che via via si manifestano  con l’avanzare degli anni sono facili da notare:  ad esempio lo sapevate che passati i 40 anni diventiamo un po’ più basse? Questo avviene perché i dischi della colonna vertebrale invecchiano e quindi si assottigliano, e noi….perdiamo qualche centimetro  in statura. Nessun problema per le altissime, un po’ meno piacevole per le bassine…E’ provato che dopo i 60 anni avremo perso circa 3 cm di altezza, quindi , equilibrio permettendo, forza con i tacchi alti!!!
Anche la massa muscolare (a meno che non facciate un’ora di ginnastica tutti i giorni) dopo i 50 anni inizia a perdere tonicità, così come, grazie alla menopausa, perdiamo  alcuni minerali delle ossa….. Quindi per contrastare tutto questo bisogna muoversi muoversi muoversi. Non è necessario correre , basta camminare e non stare sedute tutto il giorno. Più ci muoviamo e più i muscoli e le ossa si mantengono bene.

Anche  le unghie invecchiano  ( e questo è un punto molto dolente per le donne, perché le mani spesso rivelano l’età o fanno apparire la donna più vecchia dell’età reale) e  possono diventare  opache e ingiallite , sfaldarsi, diventare più spesse e difficili da tagliare, soprattutto quelle dei piedi.  E poi crescono più lentamente .  Quest’ultimo  potrebbe essere un vantaggio per chi non ha voglia di avere le unghie lunghe…e se le tiene corte che, dopo gli anta,  stanno pure meglio esteticamente.
E ancora:  le articolazioni diventano meno elastiche, quindi è più facile sentire dolori e doloretti quando cambia il tempo; arriva la presbiopia (cioè bisogna allontanare dagli occhi un testo per leggerlo bene), diminuisce un po’ l’udito , le gengive arretrano, se ci facciamo un taglio questo guarirà con più lentezza rispetto a una volta. I capelli oltre a diventare bianchi si assottigliano, o si increspano o si sfoltiscono… Insomma il corpo cambia.

Non spaventatevi di quanto ho scritto: è un processo naturale che riguarda tutte, anche se mi rendo conto che saperlo è un conto vederne la descrizione scritta è un altro… Come dicevo le armi per combattere l’invecchiamento fisico le abbiamo (movimento, cura della pelle, cura del proprio aspetto, creme, tinture, trattamenti estetici), ma in ogni caso credo che la miglior cura sia quella di accettare che gli anni passano e vivere i giorni serenamente e senza troppi crucci e velleità giovanili.

Passiamo adesso all’altro invecchiamento, cioè quello cerebrale, facendo una distinzione: se l’età cronologica è l’età anagrafica, se l’età biologica è quella del corpo, l’età psicologica è quella che sentiamo di avere. Quindi io ho 65 anni, ma me ne sento 40, perché anche se il corpo non risponde in tutto e per tutto agli stimoli che gli dò (ad esempio se faccio un salto le ginocchia non mi tengono più molto bene, se corro mi viene subito il fiatone, quando vado a letto magari stento ad addormentarmi immediatamente), la testa funziona benissimo, perché sono soddisfatta di quello che faccio, ho una vita sessuale ancora attiva, ho un matrimonio felice, ho molti amici e molte care amiche, sono capace di ridere e di prendermi in giro, sono decisamente una persona ottimista, reagisco bene a qualsiasi tipo di cambiamento, ho molti interessi che mi coinvolgono, penso sempre che “domani è un altro giorno ed andrà meglio”.
Se invece voi vi sentite spesso (oppure siete) sole, vi preoccupate per ogni minimo intoppo possa accadervi, vivete sempre in ansia per avere tutto sotto controllo, non vi piace quello che fate, avete costanti pensieri del tipo “se avessi fatto” se avessi detto”, avete pochi amici, siete ipercritiche su tutto, non avete interessi di alcun tipo,  ecco allora  la vostra mente invecchierà molto velocemente, forse più del corpo stesso.

Certo che nella società in cui viviamo oggi dove manca il lavoro, siamo tutti diventati più poveri, il governo ci massacra di tasse, arrivano malattie che ci spaventano, ogni volta che accendiamo la tv o leggiamo un giornale veniamo a sapere solo notizie sconfortanti e spesso tragiche, non è facile restare ottimisti e avere quello che si chiama “pensiero positivo”, perché per averlo dobbiamo fare uno sforzo enorme. Però non è nemmeno giusto, nei nostri confronti e in quelli del nostro prossimo, lasciarci andare alla depressione, vedere tutto nero, non reagire, perché il risultato di questo modo di pensare sarà solo controproducente per noi  e non avremo certo cambiato il mondo solo perché non lo accettiamo.
Una cosa importante che voglio sottolineare è che se noi per prime ci sentiamo vecchie, anche gli altri ci vedranno vecchie, se noi per prime ci sentiamo giovani, anche gli altri ci vedranno giovani.

Di conseguenza credo sia davvero importante imparare (se già non lo facciamo) a saper invecchiare bene.
Suggerimenti? Eccoli:

  • Via i pensieri tristi e negativi. Se ci sforziamo un po’ in ogni cosa si può trovare un punto positivo da fare nostro.
  • Via l’attaccamento ai ricordi che ci provocano tristezza (disgrazie o torti che abbiamo subito). Oramai sono passati. Se qualcosa si è concluso nella nostra vita è meglio lasciarne il pensiero: quando qualcosa finisce, finisce e basta, non serve rivangare.
  • Via l’intolleranza per i giovani. Loro sono nella prima parte della loro vita ed è giusto che, come abbiamo fatto noi, se la godano. Noi dovremmo prendere spunto da loro  per  continuare a goderci la nostra.
  • Via la mancanza di interessi e apertura alla fantasia, alla  voglia di sperimentare, al godimento di una giornata di sole o ad una musica particolarmente toccante.
  • Via la paura di non innamorarsi più. Può succedere anche a 80 anni se lo vogliamo.
  • Via il muso, il pianto immotivato, il lamento incessante e continuo, il brontolio per tutto e per tutti.
  • Via i “capricci” fatti solo per attirare l’attenzione.
  • Ma soprattutto amore, amore amore per noi stesse, per il nostro corpo e per tutto quello che ci circonda, apertura alla speranza e al futuro (sì anche a 90 anni!)


Nessuno invecchia semplicemente perché gli anni passano.  Si invecchia quando si tradiscono i propri ideali.
Gli anni possono far venire le rughe alla pelle,  ma la rinuncia agli entusiasmi riempie di rughe l’anima.      (Samuel Ullman)

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