martedì 9 dicembre 2014

Natale con chi vuoi....

Natale si avvicina e con lui anche i vari festeggiamenti, quindi non solo il – per alcune – famigerato pranzo/cena da organizzare, ma anche la partecipazione alle varie feste aziendali, dei Club, degli amici d’infanzia, del capo del marito , e via così. Un’orgia di inviti che sfiancherebbero un bue.
Eppure non ce ne perdiamo mai una, giusto? Perché non si può dire di no, perché voglio sfoggiare il vestito nuovo, perché è il capo e sarebbe scortese, perché tanto non la organizzo io, quindi posso pensare a divertirmi e basta….ecc…


L’ultima volta che ho partecipato a una festa di Natale  a casa d’altri è stata davvero l’ultima perché da allora le evito accuratamente. Perché? Vi spiego:

Numero partecipanti: circa 30, uno più uno meno…

Tipologia di partecipanti: tutti parenti tra loro (giuro!!! C’erano persino i figli dei figli dei cugini!) che per  la maggior parte dei casi non conoscevo affatto perché io non ero una di loro, infatti mi sono sempre chiesta perché diavolo mi avevano invitato e non ho mai trovato una risposta..

Bambini: tantissimi e tutti indiavolati. Non stavano fermi un secondo uno, urlavano come dei coyote, si tiravano di tutto , calpestavano le persone senza alcun rispetto, si tuffavano sui piatti di dolci come se non avessero mangiato da anni, senza curarsi minimamente del fatto che con le mani sporche di cioccolato o panna imbrattavano i vestiti dei presenti.

Addobbi: sembrava di essere entrati in un negozio di oggettistica natalizia:  enorme ghirlanda verde (finta) con fiocco rosso sulla porta di entrata; albero alto  fino al soffitto decorato con palline multicolori, lucine , fiocchi, brillii vari e grande stella cometa sul puntale . Camino con lucine intermittenti rosse, calze della befana (????), candelieri con strisce luccicanti, cornici con cappellini da babbo natale in pasta di sale. Lampadario addobbato con palline, pendenti vari e le immancabili lucine. Cuscini luccicanti rossi e oro dovunque. Vasi con stelle di natale rosse e bianche in tutti gli angoli della casa (anche in bagno!!!) . tovaglia di pizzo bianco sopra a un’altra rossa, lunga fino a terra e cosparsa di stelline dorate; statuette di Babbo Natale, campanellini, slitte, casette illuminate messe su qualsiasi superficie libera. Plaid rossi con ricami di fiocchi di neve e scene natalizie buttati sui divani . Sedie con cuscini rossi . Insomma un arredamento sobrio ed elegante, ma soprattutto misurato…………….

Svolgimento della serata:  appena entrati abbiamo tutti ricevuto (con obbligo tassativo  di indossarlo) un cappellino da Babbo Natale per gli uomini e un cerchietto con le corna da renna per le signore (ogni riferimento spero fosse puramente casuale) . Poi aperitivo in piedi , durante il quale la maggior parte degli uomini si è mezza ubriacata (forse per superare l’impatto della serata) , i bambini hanno iniziato subito ad abboffarsi di patatine sparpagliando briciole per ogni dove, le donne si sono analizzate lò’un l’altra come dei detective in cerca di indizi compromettenti (cellulite in vista, capelli bianchi non colorati bene, abiti inadatti ecc)
Poi tutti seduti in 3 tavoli da 10 persone, dove per ovvii motivi si riusciva a parlare solo con i due vicini di posto e si stava pure stretti perché la padrona di casa aveva tirato fuori le stoviglie “importanti”, quindi ogni commensale oltre a sottopiatto , piatto, fondina, aveva anche 3 paia di forchette, due di coltelli , tovagliolo artisticamente ripiegato, enorme stella di natale finta con fiocco dorato come segnaposto , 4 bicchieri di diverse forme, e tutto ciò ingombrava non poco. Non si poteva neppure vedere le persone sedute di fronte perché in centro alla tavola troneggiava una composizione di frutta , stelle di natale, palle dorate e rosse, agrifoglio, talmente alta da sembrare il muro di Berlino.
All’arrivo del cibo (7 portate in tutto!!!) è calato un silenzio di tomba, tipo monastero, perché tutti erano impegnati a mangiare, ma dopo i primi 15 minuti ecco che ognuno si è esibito (complice anche il vino) nel suo miglior repertorio “anti parente” . Sono iniziate così delle piccole e all’apparenza, ma solo all’apparenza! , innocenti faide tra i vari componenti della famiglia che si lanciavano stoccatine,  frasette, acidità varie, ricordi spiacevoli, commenti altrettanto spiacevoli, rimproveri ai bambini degli altri (che se ne infischiavano altamente e continuavano nella loro bagarre) , allusioni, malignità , frasi pungenti…con il risultato che l’atmosfera era diventata davvero poco natalizia e piuttosto tesa.
Per fortuna all’arrivo del panettone , tutti erano talmente sazi di cibo e di cattiverie scambiate che si sono alzati da tavola in quasi armonia, per aprire i regali.

Regali: ho visto le cose più pazzesche: giarrettiere di pizzo (chiaro riciclo)  regalate alla nonna 80enne, cornici di plastica trasparente  fatte passare per vetro, maglioncini fatti a mano pieni di maglie cadute e relativi buchi, orologi finto Rolex che si vedeva lontano un miglio (un semplice Swatch no eh?), bigiotteria talmente vistosa da sembrare presa in un teatro e poi un profluvio di gadget assolutamente inutili,  profumi, dopobarba, set tagliaunghie, sciarpe, berretti di lana, calze da donna, mutande da uomo e cinture cinture cinture (classico regalo quando non sai cosa comprare). Non mi dilungo sulla numerosità di giocattoli  elettronici che i bambini guardavano e mollavano dopo un secondo perché il padre voleva provarli …

Musica: inizialmente la classica Jingle Bells in sottofondo e poi, appena seduti a tavola e per tutta la sera, canzoni a palla degli anni 80  come fossimo in discoteca , ma  nemmeno uno che ballasse. Allora, dico io, perché non mettere invece del buon jazz?

Abiti delle signore: ho lasciato volutamente per ultima questa descrizione perché  preferisco lasciare alla vostra immaginazione – letto il contesto descritto sopra – la tipologia di outfit. Vi dico solo che abbondava il rosso e l’oro in tutte le sue forme, modelli, varianti e…abbondanza. Da mettersi le mani nei capelli .



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