mercoledì 10 dicembre 2014

Natale con i tuoi.......


Natale. Cosa vuol dire Natale? Vuol dire armonia, pace, amore, serenità. Vuol dire mettersi intorno al tavolo ed essere felici di stare insieme, vuol dire godersi una giornata in famiglia. Giusto? Ho ragione?
No che non ho ragione! Non è così.  O almeno diciamo che non lo è nella maggior parte dei casi.
Perché purtroppo spesso per la padrona di casa che si sobbarca il compito di invitare i parenti per   Natale diventa una maratona pazzesca tra addobbare la casa, preparare la tavola, incartare i regali, cucinare. Eh sì perché non tutte hanno il tempo di preparare ogni cosa  in anticipo , molte, moltissime donne si riducono giocoforza al 23 dicembre per fare tutto e quindi arrivano al 26 stremate e sfinite. Sarà per questo che ogni anno c’è la lotta in famiglia per decidere chi organizzerà la festa? (“io non posso, sono fuori città fino al 24”; “da me no, perché non ci stiamo tutti”, “da noi l’abbiamo già fatto l’anno scorso” , “per noi è impossibile, ho una cucina microscopica”,  le scuse possono essere anche più fantasiose ovviamente.)
 
Facciamo una veloce carrellata:
 
Addobbo casa : la fretta è una cattiva consigliera  quindi spesso  scopriamo che l’albero (rigorosamente finto perché quello vero poi una volta terminato il Natale non sappiamo dove metterlo)  è un po’ acciaccato, un po’ storto, un po’ spelato: per forza era stato messo via velocemente sempre per la cronica mancanza di tempo che ormai è la migliore amica di praticamente tutte le donne  e adesso va “rinvigorito”. Come? Mettendo il doppio degli addobbi  così si vede meno che c’è qualche buco. Alcune invece delle palline risolvono il problema mettendo solo tantissime lucine: poca fatica, poco tempo e l’effetto è comunque bello. E  se si fa il Presepe? Può essere grande o piccolo, ma le figurine non possono essere troppo poche quindi inizia la caccia alla statuina , perché ogni anno bisogna metterne una nuova ,no?  Altrimenti che Presepe è?? E allora ecco che si va in 10 minuti  fuori-dall’ufficio-dentro-il-grande-magazzino- per trovare/scegliere/comprare/pagare /scappare di corsa a casa. Ma non è finita! Mancano le ghirlande da appendere sulla porta e le candele rosse e il centro tavola….. Alcune hanno un compagno che aiuta, ma di solito – a meno che non si sia sposini novelli e si abbiano bimbi piccoli – chi si occupa di tutto è la donna e chissenefrega se lavora in ufficio 16 ore al giorno. E’ lei l’angelo del focolare no? E allora che faccia l’angelo e non rompa (pensiero maschile).
 
Regali: la corsa al regalo per fortuna oggi è un po’ più facile perché c’è Internet, ma se ci siamo ridotte al 20 dicembre sarà molto difficile riuscire a ordinare qualcosa sul web e avere la certezza di riceverlo prima del 24. Quindi? Quindi ancora una volta bisogna pensare cosa-regalare-a-chi, ma soprattutto stare nel budget!!! Cosa tutt’altro che facile visto che sotto data i negozi aumentano tutti i prezzi , tanto affannata come sei ti fai andare bene anche l’oggetto che ieri costava 10 e oggi, 25…. Per non parlare  poi del discorso impacchettamento. Le riviste sono piene zeppe di consigli su come avvolgere un regalo in maniera creativa, ma chi ha il tempo di farlo?????? E allora si va dai cinesi, si compra un bel sacchetto natalizio, si schiaffa dentro il regalo ed ecco fatto. Regalo pronto. Una mia amica ha trovato un modo molto intelligente per ovviare a quanto sopra: ha fatto partire dalla cima dell’albero tanti nastrini dorati che correvano per tutta la stanza e alla fine di ogni nastrino c’era una busta colorata  con scritto il nome del destinatario e del denaro. Sarà di poco spirito natalizio  e poco “pensato”, ma almeno così facendo ognuno può comprarsi quello che più gli piace e non si rischia una delusione. Ovvio che  se ci sono bambini questo non si può fare, ma per gli adulti…perché no? Piuttosto che scapicollarsi come matte e poi vedere che il regalo non piace…
 
Pranzo/cena: se non si ha tempo a disposizione,  la soluzione migliore resta sempre quella (almeno secondo me) di ordinare/comprare  piatti già pronti e limitarsi a cucinare la pasta o il brodo e a preparare gli affettati.  Esistono un mare di soluzioni: dal cotechino precotto al puré in busta, dal paté di vitello agli scampi già puliti…Purtroppo però spesso ci si sente in colpa a ricorrere a questo espediente e quindi ecco che si va avanti fino alle 3 del mattino del giorno prima  per preparare i ravioli a mano, il panettone gastronomico , lo zampone con la mostarda (anch’essa fatta in casa). Il risultato? Dal punto di vista gastronomico indubbiamente fantastico, dal punto di vista psicologico uno stress che uccide.
 
I parenti: qui sono gioie e dolori. Gioie perché finalmente dopo mesi che non ci si vede possiamo essere di nuovo tutti insieme, dolori perché non sempre i parenti sono persone piacevoli (se abitano nella nostra stessa città, ma non li vediamo tutto l’anno ci sarà pure un motivo no?) . Mi riferisco per esempio alla suocera che- non –le-va-mai-bene-niente-, (troppa roba da mangiare o troppo poca, troppi addobbi o troppo pochi, troppa gente o troppo poca, uffa, ma stesse un po’ zitta!!!)  alla cognata che arriva e non vede l’ora di andarsene e non fa niente per nasconderlo , alla nonna che è ormai sorda e obbliga tutti a urlare e alla zia che critica tutto e tutti a cominciare dal nostro abito, per finire con il tempo atmosferico, al figlio che ha una moglie stronza e  due gemelli di 3 anni che urlano dal momento in cui entrano in casa  per tutta la giornata e finiscono in pianto dirotto per la stanchezza e non c’è verso di calmarli (la madre non ci prova nemmeno, per questo è stronza) . E in tutto questo bailamme, la padrona di casa deve finire di cucinare, accogliere gli ospiti,  tener buoni i gemelli, servire a tavola, tener buoni i gemelli, aprire e far aprire i regali, tener buoni i gemelli,  stare attenta che i gemelli non entrino in cucina a rovesciarsi una pentola addosso, costringere il marito (che probabilmente ha bevuto un po’ troppo champagne) a stare sveglio, tener buoni i gemelli,  dare retta alla zia criticona, tener buoni i gemelli,  tenere tranquilla la cognata che scalpita , tener buoni i gemelli,  urlare nelle orecchie alla nonna perché sia in grado almeno di capire qualche parola della conversazione,  tener buoni i gemelli, togliere velocemente le stoviglie dalla tavola per far posto al panettone e alla frutta secca (con tantissimi bei gusci di noccioline americane che si spargono sulla tovaglia e per terra e poi ci vuole il bidone aspiratutto per toglierli)  lasciando che “il desco”  sembri un campo di battaglia, tener buoni i gemelli.
Il tutto senza che nessun parente dica “vuoi una mano”? Oppure può succedere invece  che tutte le donne si alzino per aiutare, il che è anche peggio, perché molleranno tutto in cucina, dove trovano posto, senza alcun ordine o logica, obbligando così la padrona di casa , una volta usciti tutti, a passare  un bel paio d’ore in più del previsto  a rimettere tutto in ordine, ma almeno i gemelli se ne saranno finalmente andati a casa loro……..
 
Naturalmente come ogni anno la tv ci propina  le pubblicità di una famiglia con tanti amici, tutti seduti felicemente a tavola, impeccabilmente preparata, tutti allegri , sorridenti e ben vestiti, con bambini calmi e seduti compostamente, e ogni anno noi pensiamo che anche noi riusciremo a fare una festa così. Peccato che nel 90% dei casi, la nostra si rivela sempre   tutto l’opposto.
Ma l’anno prossimo, vedrai ……sarà diverso!
 
 
 
 
Il Natale è magia. Infatti quando arrivano i parenti io sparisco.
(Zziagenio78, Twitter)





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