giovedì 1 gennaio 2015

Altezzosa fa rima con odiosa....

Ho conosciuto una donna altezzosa. Non ne avevo mai incontrata una di persona e devo dire che fin dal primo momento mi è parsa antipatica. Sarà stata la postura o il modo di parlare, non so, ma il fatto è che non solo non mi è piaciuta, ma ho provato anche una gran voglia di mandarla a quel paese.


Ve la descrivo:

quella che mi hanno presentato era di aspetto normale, ma si atteggiava come se fosse una dea capitata per errore tra noi umani.

Sopracciglia leggermente alzate della serie “ma tu, piccolo essere, sei sicura che mi interessi quello che stai dicendo”? , sguardo  più che freddo direi annoiato, che comunicava “finisci in fretta  di parlare perchè ho cose più importanti da fare che stare qui con te”, labbra leggermente “a culo di gallina”, perché non sia mai che le scappi un sorriso: le persone altere non sorridono al "popolo bue"….

Era seduta con le gambe morbidamente accavallate e le mani in grembo ,come se da un momento all’altro dovesse essere fotografata. Il suo abbigliamento era impeccabile, non una piega, non un pelucco.  L’espressione era decisamente  da “ti sto facendo l’enorme favore di concederti parte del mio tempo, te ne rendi conto???”

Insomma tutto fuorchè capace di mettermi a mio agio . Anzi, appena ci siamo trovate una di fronte all’altra mi ha squadrata (direi meglio radiografata alla ricerca di cosa potevo avere di disgustoso  - perché dovevo per forza avere qualcosa di orribile, dato che non mi ero prostrata davanti a lei, ma le avevo semplicemente teso la mano per salutarla – guardandomi dalla testa ai piedi come si guarda un essere inferiore e con un chiaro disprezzo dipinto in faccia., quasi che fossi io la causa dei suoi problemi (perché secondo me di problemi non  ne aveva  tanti….ne aveva una moltitudine,  cominciando  da quelli psicologici…)

Se io fossi stata una persona più giovane e sprovveduta, il suo modo di porsi mi avrebbe potuto indurre a giudicarla  come una persona sicura di sè, invece mi è stato chiarissimo fin dai primi minuti  che si comportava così solo perché  si sentiva speciale e unica, e che si aspettava da me  lodi sperticate e approvazione incondizionata a qualsiasi cosa avrebbe detto o fatto (le donne sicure di sé se ne fregano dell’approvazione altrui e non sono antipatiche) e che io non ero assolutamente –secondo lei – “degna” della sua attenzione. Da cosa lo avesse desunto non lo so, perché a malapena mi ha dato retta….

Quello che ha  detto durante tutta la sua stringatissima conversazione è stato  che :

  • lei non ama mischiarsi tra la folla (“così dozzinale”)
  • lei non ama le persone che non sono importanti (“le altre a cosa servono?”)
  • lei non ama essere contraddetta (“ io ho sempre ragione!”)
  • lei non ama quando in un negozio le danno del tu  (“ma come ti permetti? Sei solo una commessa!”)
  • lei definisce tutti i giovani sotto i 18 anni “ragazzetti/e”(l’intento  è decisamente dispregiativo)
  • lei non ama chi non ha mai viaggiato ("un povero/a ignorante")
  • come cucina lei nessuno, ma ovviamente non lo fa ( “sono molto molto brava in cucina, ma non si può pretendere che  mi metta davanti ai fornelli come qualsiasi casalinga!”)  Il fatto è che spesso la donna altezzosa non è neppure ricca e non può  permettersi una colf, quindi  oltre che altezzosa è pure stronza.
  • lei non ama che un cameriere, in un ristorante , le rivolga la parola a meno che non sia per elencarle il menu (“ uffa questa gente che non sa stare al suo posto”!)
  • lei non saluta MAI per prima, (e che scherziamo??? )
  • se per caso qualcuno che non conosce  le rivolge la parola  risponde “siamo stati presentati?”


Alla fine ero convintissima di avere a che fare con una persona non solo altezzosa, ma anche decisamente  arrogante e pure molto molto antipatica.

Il fatto poi  di notare che  ‘sta tipa era convintissima di essere migliore di chiunque altro , che se ne infischiasse altamente delle conseguenze che i suoi comportamenti e regole  potessero avere sulle persone, che pretendesse la totale disponibilità e ossequio nei suoi confronti mi ha fatto talmente infuriare, che , per dimostrarle che ero interessata a lei quanto può esserlo un pinguino per un week end nel deserto, me ne sono andata senza nemmeno salutarla.

Lo so che sono stata maleducata, ma quando ci vuole ci vuole!  Purtroppo non credo che se ne sia neppure accorta….



L'alterigia e l'arroganza possono, agli occhi dei meno esperti, somigliare alla dignità, ma della dignità non sono neanche parenti lontane.
Arturo Graf, Ecce Homo, 1908



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