lunedì 12 gennaio 2015

Dov'è??????

Queste due paroline, sono il riassunto del fatto che gli uomini , anche se abitano con una donna da oltre dieci anni, non sanno mai dove sono le  cose.

Fateci caso leggendo questi quattro  esempi.

Partiamo dai calzini…non si sa bene perché ma i calzini , per gli uomini, evidentemente migrano di notte da un posto all’altro della casa per non farsi trovare. Perché altrimenti non si spiega come mai, visto che sono sempre stati nel secondo cassetto del comò, ben piegati e ordinati , quando lui li cerca, non va , come sarebbe logico fare, dritto nel suddetto cassetto…no…chiede a noi “scusa cara dove sono i miei calzini”? Se rispondete  “nel cassetto” non profferiranno altro e miracolosamente appariranno davanti a voi con i loro bei calzini ai piedi. Se invece rispondete “ Non lo so” state sicurissime che la risposta sarà “in questa casa non si trova mai niente”!, ma non si metteranno mai a cercare.

Passiamo alla cucina. Dopo qualche tempo passato davanti alla tv, lui decide che vuole bere qualcosa, si alza dal divano, va in cucina e urla “dove trovo l’aranciata?” e noi di risposta “nel frigo”, silenzio per mezzo minuto nel quale sperate con tutto il cuore che trovi l’aranciata in frigo (miracolo: l’ha trovata!!) e di nuovo la sua voce che chiede “dove trovo l’apribottiglie? “ e noi “nel terzo cassetto dove è da almeno 15 anni” (in questo frangente i casi sono due , può rispondervi “non c’è “ perché ce l’ha a un palmo di naso ma non lo vede, oppure stare zitto. Nel primo caso dovrete alzarvi per sbandierarglielo sotto il naso, nel secondo ringraziare Dio che l’ha trovato. 
Finalmente pensiamo di poter continuare la visione del film indisturbate, ma un ulteriore grido aleggia nella casa “dove sono i bicchieri?” Ora ,dato che casa nostra non è un bar e nemmeno un ristorante, se uno si sofferma due minuti a pensare  gli può apparire abbastanza chiaro che i bicchieri potrebbero essere tutti insieme in un unico posto, magari un armadietto, in una cucina dove ci sono circa 4 o 5 armadietti (non 100) per cui basta aprire tutte le antine per scoprire quale contiene i misteriosi bicchieri, invece è molto più comodo urlare la richiesta no?

E ancora, le chiavi della macchina. Lui pronto per uscire, noi pronte per uscire, entrambi per i rispettivi lavori. E immediatamente prima di aprire la porta ecco che piomba su di noi la solita domanda “dove sono le chiavi della mia macchina?” Risposta “dato che la guidi solo tu, le chiavi le avrai messe via tu”, contro risposta: “sì ma dove?” E già perché se non lo avete ancora capito gli uomini pensano che noi dovremmo riuscire a leggere nella loro testa per vedere dove avranno mai messo le chiavi la sera prima e guai a non saperlo, perché la frase che esce dalla loro bocca sarà innegabilmente: “in questa casa sparisce tutto”. Parte quindi una ricerca frenetica per tutta la casa: ogni ciotola, ogni portacenenere, ogni vuotatasche viene controllato, i divani vengono esaminati centimetro per centimetro, il tappeto (naturalmente a carponi ci mettiamo noi perché lui si rovina la piega dei pantaloni) passato al microscopio, insomma  un’attività da fare invidia ai RIS di Parma dopo un delitto, ma niente, le chiavi non ci sono. 
Sull’orlo della disperazione lui infila l’impermeabile deciso a uscire e prendere un taxi quando miracolo!!!!! Infilando la mano in tasca…cosa trova? Le chiavi! Che non aveva minimamente pensato di cercare nel posto più logico dopo il tavolo dell’ingresso.

Infine il bagno. Situazione tipica: lui esce furibondo chiedendoci dove abbiamo messo la sua lozione dopobarba. Noi replichiamo , affaccendate  nel mettere a posto la colazione, dare una pulita alla casa, vestirci/truccarci/prepararci, “non so, non l’ho toccata” e lui di rimando “e allora dov’è?” “rispoma se ti ho appena risposto che non l’ho vista e nemmeno toccata come faccio a dirti dov’è?” rispondiamo noi e la sua conclusione è da manuale “lo puoi fare perché tu nascondi sempre tutto con la tua smania di fare ordine”. Cioè non è stato lui che l’ha usata, finita, buttata nel cestino (dove la troviamo noi  al ritorno dal lavoro quando lo vuotiamo) e lì dimenticata, no! Siamo state noi che gliel’abbiamo sottratta e buttata per puro spirito di cattiveria…e non ce n’è da questa convinzione lui non si scosterà mai!!!

Che vogliamo farci? Dio ce li ha dati così e così dobbiamo tenerceli (fino a prova contraria…)

Ritengo gli uomini capaci di tutto; per questo non mi sono mai sposata. (Jutta Heine)

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