martedì 13 gennaio 2015

Me ne sono dimenticato....

Concludo la trilogia sugli uomini con l’ultima delle “solite “ frasi che tutte ci sentiamo dire: “me ne sono dimenticato”.

Della serie: ieri sera, prima di andare a dormire ho chiesto a mio marito che era ancora sveglio davanti alla tv, di spegnere la luce sul pianerottolo. Risposta “certo,tranquilla”. Stamattina, mi sono alzata e…che strano! La luce del pianerottolo era accesa. Allora gli ho chiesto “ieri sera non l’hai spenta?” e lui serafico (tanto la luce la regalano…) “ no, me ne sono dimenticato”.

E questa è solo un’occasione, posso raccontarvene molte altre che non sono capitate solo a me.

Ad esempio, avete amici a cena e chiedete al vostro compagno se può aiutarvi e lui, gentile e premuroso (a volte) acconsente. Allora gli chiedete di andare a comperare il pane . Non è difficile, perciò non gli date alcuna lista, né gli dite dove può andare a prenderlo, fiduciose, (ingenue!!!!) che lui esca, compri e torni. Dopo un paio d’ore di sua assenza, non vedendolo tornare, iniziate a preoccuparvi e vi inizia a salire una certa inquietudine quando finalmente sentite la chiave nella toppa. Correte incontro al vostro amato bene finalmente di ritorno e lui appare in tutto il suo splendore completamente carico di pacchi, pacchetti, sporte ,sportine  del Supermercato da  cui esce di tutto: frutta, piatti surgelati e ormai prossimi allo scongelo, beveroni di ogni tipo, marmellate da formaggio , salse per condire carne alla brace che non farete mai perché non avete un giardino e vivete in un condominio, un paio di padelle (“Una vera occasione, non potevo non comprarle”), una varietà di formaggi da far invidia a un salumiere, una confezione di patè, una di salmone, una di insalata russa e infine persino una bella, grossa ananas. Voi mettete da parte l’ira che vi acceca perché non sapete dove diavolo stivare tutte quelle cibarie di cui non avete alcuna necessità e gli dite “e il pane dov’è ”? Quale sarà mai la risposta secondo voi?......................”oppss,  me ne sono dimenticato”!


Lui ama il vostro cane, lo sapete e non l’avete mai dubitato, quindi non avete alcun problema  - nel momento in cui si presenta la necessità -  a chiedergli di provvedere lui a dargli da mangiare perché voi restate fuori e rientrerete tardi.  Per estrema cautela gli lasciate scritto su un foglietto le dosi, dove trova la pappa, come deve scaldarla, e l’orario in cui gliela deve dare. Lui naturalmente afferma di aver capito tutto e voi uscite tranquille. Al ritorno trovate il vostro compagno di vita umano addormentato mentre per quanto riguarda il vostro compagno di vita peloso i casi sono due: ipotesi A) trovate il vostro cane con gli occhi fuori dalle orbite, isterico per la fame, pronto a divorare qualsiasi cosa purchè abbia le sembianze di qualcosa di commestibile , oppure ipotesi B) trovate il vostro cane che ronfa come mai in vita sua e non apre neppure un occhio né dà particolari segni di vivacità al vostro rientro. Cosa può essere successo? Eccovi le risposte dell’ipotesi A e dell’ipotesi B. “ amore ! sei già qui??? Hai fatto bene a svegliarmi perché mi sono appisolato e mi sono dimenticato di dare la pappa a Fido” (e voi mandate un muto messaggio a Fido “dovevi divorare lui!”) oppure “amore mi sono dimenticato dove avevi messo le istruzioni per la pappa (cercarle no eh?)e allora gli ho dato un cosciotto di prosciutto, sapessi come gli è piaciuto”! (e si vede, è praticamente in coma da cibo!!!)

Per ultimo faccio solo un breve accenno alla dimenticanza più tradizionale, trita e ritrita: quella dell'anniversario di matrimonio.  Nel 90% dei casi se non siete state abbastanza accorte da mettervi d’accordo qualche giorno prima con la sua segretaria perché glielo ricordasse, oppure non avete fatto cenno alcuno al fatto che mancano pochi giorni alla fatidica ricorrenza , o se siete sposati da più di 5 anni, potete stare certe che non vi arriverà mai a casa con un mazzo di fiori, un regalo o un invito a cena fuori. Alla vista della vostra espressione ferita o risentita (dipende dal carattere) vi guarderà con aria interrogativa, gli balenerà in testa che ha sicuramente fatto qualcosa di male, ma non sa cosa, cercherà con lo sguardo indizi rivelatori di non –si- sa- bene- cosa-ma-potrebbe-aiutarmi-a-capire e poi finalmente ecco che i neuroni del suo cervello uniranno le forze e lui si ricorderà di essersi dimenticato che tot anni fa , proprio quel giorno, vi siete sposati ed ecco allora che la solita frase verrà di nuovo fuori “tesoro, perdonami, me ne sono dimenticato”.


Bisogna avere buona memoria per poter mantenere le promesse.
Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, 1878



















Nessun commento:

Posta un commento