martedì 27 gennaio 2015

Quelle che hanno la testa tra le nuvole....


Quante volte sentite qualcuno apostrofare una donna con la frase “ma dove vivi?” Perché ci sono donne che all’apparenza vivono come se non fossero sulla terra, come se non considerassero l’esistenza degli altri , come se fossero sempre chiuse in un loro mondo privato . Io credo fortemente che questo tipo di donna non sia chiusa nel suo bozzolo, ma sia semplicemente un’artista. Non in senso stretto, cioè non necessariamente una così deve essere una pittrice, una scrittrice, una scultrice o una musicista (categorie che ovviamente sono – almeno secondo me – un passo avanti a tutte noi comuni mortali perché sanno esprimersi in un modo che noi neppure ci sogniamo di poter fare)  ma hanno un’anima artistica.

Sono sensibili ai colori, ai suoni, alle emozioni in modo particolare, profondo.

Una volta ho conosciuto una persona così e ne sono rimasta affascinata. Sapete perché? Perché lei sapeva sognare! Perché lei aveva sempre il sorriso sulle labbra! Perché lei riusciva a vedere al di là della cruda realtà che circonda tutti, perché sapeva cogliere i lati positivi in qualsiasi situazione.  Era talmente aperta al mondo che nessuna bruttura pareva toccarla e invece la toccava eccome, solo che  non permetteva alle cattiverie , alle brutture, agli orrori del mondo di scalfire la sua serenità che aveva pagato a caro prezzo. 

Eh sì perché non era sempre stata così, anche lei era una donna come tante, sempre di fretta, sempre in preda al’ansia, sempre isterica, nervosa, irritabile. Poi un giorno le hanno diagnosticato un tumore e da quel momento ha aperto gli occhi: a cosa serviva correre, incazzarsi, essere prepotente, litigare, lamentarsi se l’auto davanti non partiva appena scattava il verde, prendere metaforicamente a morsi le persone solo perché non agivano come lei avrebbe voluto? A niente, rispetto a quello che le si prospettava  e cioè il rischio di morire, di non vedere più la luce del sole e godere del caldo dei suoi raggi, di andarsene per sempre, lei – ancora giovane – che pensava di avere anni e anni e anni davanti. 

E’ riuscita a guarire per fortuna, ma oggi è diventata “una che vive sulle nuvole” per sua fortuna e per la fortuna di tutti quelli che le stanno intorno.

Spesso purtroppo siamo tutti portati a giudicare un po’ scema o un po’ “leggera” una donna che non ci somiglia, che non corrisponde ai canoni che noi ci siamo create per valutare l’intelligenza di qualcuno e qui sta il grande errore. 

Perché vivere in pace non significa essere stupide o non partecipare alla vita reale, significa semplicemente sapersi difendere, saper godere anche delle piccole cose che spesso a tutti noi sfuggono, attratti e interessati come siamo al potere, al denaro, alle comodità, snobbando il piacere di una passeggiata nel verde, di un sorriso sul viso di uno sconosciuto, di un grazie detto per un favore piccolo piccolo.

E c’è di più, perché leggendo qua e là ho scoperto che moltissimi geni erano, appunto, giudicati “persone con la testa tra le nuvole” da quelli che poi, a fronte delle loro invenzioni o scoperte inneggiavano alla loro intelligenza.

Se vi capita di conoscere una persona che ritenete poco concreta, non dimenticatevi di fermarvi a pensare se siete voi a ritenerla tale e magari, se vi riesce, imitatela un pochino, magari potreste scoprire di poter essere un po’ meno pragmatiche , ma anche un po’ più felici.



Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà; se invece uso la testa sarà molto difficile. Marc Chagall.


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