mercoledì 4 febbraio 2015

Attenzione! Spesso l'apparenza inganna....


Molti di noi  hanno la pessima abitudine di giudicare e farsi opinioni sugli altri in base solo a ciò che vedono e questo fa sì che spesso ci si sbagli grossolanamente.


Ad esempio se incrociamo per strada un uomo bello, alto, ben vestito, pensiamo immediatamente che sia un professionista o un manager e invece, se approfondissimo la conoscenza potremmo scoprire che  è un truffatore (i truffatori sono sempre molto eleganti, proprio per non essere smascherati) , oppure che è un ex ricco che ha mantenuto un aspetto dignitoso, ma ha grossi problemi economici o , ancora, che  fa una professione che lo obbliga ad avere un certo  modo di vestire, quasi fosse una divisa.

Un altro esempio può essere quello di una donna che appare sempre molto impegnata, sempre con l’agenda alla mano e il cellulare all’’orecchio , di conseguenza si potrebbe pensare che stia lavorando, che ricopra un ruolo importante, invece si potrebbe anche scoprire che è semplicemente una “socialite”.(cioè una che non fa altro che passare da un evento mondano all’altro e non ha mai lavorato un giorno in vita sua).

L’attenzione a non giudicare troppo in fretta va posta anche verso quelle persone che , invece, si presentano vestite un po’ così, spettinate, non proprio in ordine perfetto. Il primo impatto ci potrebbe far pensare a un/una poveraccio/a, per poi scoprire , invece, che si tratta di persone molto in alto nella sfera sociale, ma che cercano di mimetizzarsi il più possibile.

A questo proposito ricordo un episodio che mi ha visto protagonista per lavoro e che mi è rimasto impresso: vengo chiamata dalla Direzione Generale di  un notissimo marchio di prodotti di super  lusso per verificare se la direttrice del negozio (allora presente  in Montenapoleone a Milano) aveva un comportamento consono alla sua posizione. Quindi mi vesto in jeans e maglietta , senza trucco, capelli non lavati ed entro in negozio.  Individuo subito la persona (avevo anche visto una suo foto quindi è stato facile) e mi rivolgo a lei dicendole “scusi vorrei fare un regalo, ma ho solo 50.000 lire (eravamo ancora ai tempi della lira) , pensa di potermi far vedere qualcosa che faccia al caso mio?” Lei mi squadra da capo a piedi, fa una faccia schifata (mentre io pensavo “tu non sai chi sono io, non fare tanto la schifiltosa che poi la paghi…”) e mi risponde con tono sprezzante “ma secondo lei noi abbiamo prodotti per gente che non può spendere”? Stavo per ribattere quando è entrata una coppia con un bimbo piccolo in braccio alla madre, anche loro vestiti in qualche modo e, prima che qualcuno potesse fare una sola mossa, il piccolo ha gettato sul bancone di cristallo il biberon e naturalmente ha incrinato il vetro. La direttrice, come una furia , si è letteralmente gettata addosso ai genitori ululando loro di uscire e di portare fuori subito il piccolo mostro (parole sue) dal negozio. In quel momento sono entrate le due guardie del corpo della coppia e si è scoperto che lui era un famoso calciatore  inglese ( ricco da far schifo anche se vestito come un barbone). A quel punto, ovviamente la direttrice ha cambiato immediatamente atteggiamento, ma ormai era troppo tardi, i due se ne sono andati , la possibile “ricca” vendita è sfumata e io ho capito -  e ho riferito a chi di dovere -  la pessima qualità della  professionalità della signora.

Un altro caso in cui non bisogna fidarsi delle apparenze è quando qualcuno diventa troppo gentile nei nostri confronti, senza alcun motivo oggettivo. Va bene la simpatia, va bene l’empatia, ma attenzione perché la persona che si comporta come se fosse un’amica di famiglia quando invece la conosciamo da pochi anni, potrebbe nascondere un intento di “sfruttare” le nostre conoscenze, o la nostra posizione lavorativa, le nostre possibilità economiche  ecc.
Non dico di non fidarsi, ma è sempre meglio andare con i piedi di piombo prima di far entrare completamente  qualcuno nella nostra vita.

Infine il carattere: ci sono persone che sembrano non accorgersi di quello che accade intorno a loro: fate attenzione perché di solito chi ha questo atteggiamento in realtà è un grande osservatore che non vuole farsi scoprire; poi ci sono altri individui che sembrano l’anima della compagnia e invece nascondono dolori profondi, quindi attenzione alle gaffes….e infine ci possono anche essere donne o uomini che sembrano aggressivi, duri, prepotenti, ma poi all’atto pratico risultano invece pazienti, collaborativi e morbidi.

Lasciatemi quindi concludere con un piccolo consiglio: osservate sempre bene le persone prima di valutarle.

Tutti giudicano secondo l’apparenza, nessuno secondo la sostanza.(Friedrich Schiller)


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