lunedì 9 febbraio 2015

Insonnia

Cronaca di una notte di insonnia.

Sono stanchissima e vado a letto, piombando in un sonno immediato. Peccato che dopo esattamente 30 minuti mi sveglio come se fossero passate 10 ore e non c’è più verso di prendere sonno.

Mi giro nel letto e mi rannicchio sotto il piumone, per “fare casetta” e sentirmi protetta….non serve a niente: anzi mi viene un caldo pazzesco. Allora butto via il piumone e cerco di addormentarmi, ma ho freddo e quindi mi ricopro, ma il sonno non arriva.

Allora provo a fare come dicono quelli che fanno training autogeno o yoga: rilasso muscolo per muscolo cominciando dai piedi (ma i piedi hanno tanti muscoli? A me pare siano per lo più  tendini e ossa, però…), li “mollo” e immediatamente si aprono  in posizione papera il che mi fa ridere, ma non devo perché perdo concentrazione e rischio di svegliarmi ancora di più (solo in seguito saprò invece che una bella risata libera endorfine, toglie lo stress e fa dormire bene).

Poi è la volta dei polpacci e delle cosce, ma proprio non sono capace di “sentire che si rilassano” sarà perché penso di farlo, ma in realtà restano duri come sassi? boh, fatto è che non funziona...
Arrivo alla parte alta del torace, iniziando dallo stomaco che ovviamente è contratto per il nervoso che ho in quanto non riesco ad addormentarmi e provo a fare respiri profondi, per rilassare la muscolatura, ma quello che ottengo è solo un’iperventilazione (perché in realtà non faccio respiri profondi faccio respiri veloci come quelli dei cani quando nuotano) che mi fa venire il formicolio alle punte delle dita delle mani, quindi mi spavento e mi sveglio ancora di più. 
(Per puro dovere di cronaca devo dire che durante tutto questo mio marito, ronfa accanto a me come un ghiro e il cane pure...Un pelo di condivisione no eh?)

Riprendiamo…visto che con il rilassamento non funziona, provo un’altra tecnica, quella di lasciare andare il pensiero: eh mica facile!
Appena accendo il cervello questo parte in modalità “fare” e mi affolla la testa di compiti che devo svolgere, di date che devo rispettare, di cose che devo organizzare, di avvisi di pagamento che non ho ancora saldato, di come devo vestirmi per la festa di compleanno della mia amica che è fra tre giorni e non ho niente da mettermi,  uffaaaaaa....altro che lasciare andare il pensiero, tutte queste cose mi si affollano nella testa e il pensiero resta fisso e immobile su di loro.

Per provarle proprio tutte e non lasciare niente di intentato, mi alzo e , come dicono i manuali, mi metto ad occuparmi di cose pratiche (come se non lo facessi già abbastanza di giorno!) e quindi pulisco a fondo gli armadietti della cucina (facendo perversamente un baccano infernale sperando che mio marito si svegli e venga a farmi compagnia, ma lui manco se ne accorge. Il cane sì perchè viene a vedere, ma poi se ne torna beato nella sua cuccia non essendoci niente in giro che lui possa mangiare), poi metto in ordine alfabetico i libri della libreria, poi annaffio tutte le piante di casa, poi mi preparo una tisana (che mi fa  lo stesso effetto che si ottiene dando un gheriglio di noce ad una persona che ha una fame nera) , poi saccheggio un po’ il frigo e non do alcun peso al senso di colpa che subito  mi attanaglia perché sarei a dieta e quindi con proibizione assoluta di mangiare qualcosa dopo le 20,00, poi….Ommioddio, uno sbadiglio! Due sbadigli!!! Tre sbadigli!!! Vuoi dire che mi è venuto sonno? Vuoi dire che se vado a letto dormo? Vuoi dire che posso finalmente addormentarmi?

Sì , è tutto vero, ho sonno, voglio dormire, mi si chiudono gli occhi….Peccato che appena mi avvicino di nuovo al letto suona la sveglia: sono le 7 del mattino e la giornata deve cominciare.


L'insonnia è una vertiginosa lucidità che riuscirebbe a trasformare il Paradiso stesso in un luogo di tortura.    Emil Cioran, Al culmine della disperazione, 1934

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