martedì 24 febbraio 2015

Mi piace molto, ma forse è gay....come faccio a capirlo?


Se vi piace un uomo, ma non siete proprio sicure sicure che sia eterosessuale provate a leggere queste ipotesi e poi riflettete :


  • Non ti bacia la prima volta che uscite insieme ?  Bene, può voler dire che non è un allupato…
  • Nemmeno la seconda ? Va bene, puoi pensare che non abbia trovato il momento/occasione giusta e non voglia metterti fretta, anche se non siete due ragazzini..
  • Anche alla  terza  non fa niente? Ci può stare, soprattutto se avete entrambi passato gli anta, un po’ di calma ci vuole.
  • Alla quarta però  qualche sospetto dovrebbe iniziare a formarsi nel tuo cervello: non gli piaci o non gli piacciono le donne?
  • Ti manda sms o chatta su fb facendoti i complimenti? Prima di illuderti che sia l’uomo della tua vita, pensa che nessuno ha mai  detto che un gay non possa provare simpatia amicizia e affetto  e quindi divertirsi a creare un’amicizia con  una donna, soprattutto se lo fa in via “virtuale”.
  • Quando uscite insieme ti ascolta e ti capisce come nessun uomo ha mai fatto? Qui il famoso dubbio di cui parlavo all ‘inizio dovrebbe iniziare a concretizzarsi perchè anche se quando una relazione comincia molti uomini ascoltano, pochi però  sono in grado di condividere davvero  le sensazioni di una donna,  mentre i gay sono i migliori in questo campo. Personalmente non allontanerei mai  i miei amici omosessuali, perché con loro spesso mi trovo meglio di quando sto con le mie amiche: sono più sensibili, più teneri e molto meno stronzi di molte donne.  Quindi cerca di capire se quello che ti dimostra il tuo accompagnatore  è un interesse momentaneo (dovuto alla situazione  “conquista”) oppure se davvero lui ti capisce nel profondo. Nel secondo caso non c’è certezza che sia gay , ma un buon margine di probabilità sì. (e se fossi in te approfitterei a mani basse della possibilità di diventare sua amica. L’affetto di un uomo prima o poi passa, quello di un gay è per sempre)
  • Lo vedi quasi sempre soltanto  in compagnia di altri uomini? Potrebbe essere un uomo  fedelissimo alla sua compagna,  ma anche un gay.
  • Quando vi incontrate è capace di notare se hai cambiato colore o taglio o hai una borsa nuova? Difficile non pensare che sia gay, ho incontrato pochissimi uomini capaci di far davvero caso a questo tipo di  cambiamenti di una donna.
  • Con lui ti trovi benissimo, non hai niente da rimproverargli , passate serate e pomeriggi meravigliosi ma non si fa mai avanti nemmeno dopo mesi? I casi sono due: gli piaci solo come amica e quindi è esclusa qualsiasi possibilità  di conquista oppure... è gay

Appurato che i segnali ci siano tutti, ma tu  non voglia  vederli,  anche se ti piace un casino e con lui  stai meglio che con chiunque altro (e quindi sogni l’inizio di una storia d’amore)  ti consiglio di andare molto cauta perché se non sei più che certa che gli piacciano le donne rischi una figuraccia.

Ti racconto un episodio capitato ad una signora che conosco: si era invaghita del proprio ginecologo (un classico) e aveva tentato tutte le strade per instaurare un rapporto con lui che non fosse solo professionale. Lui era chiaramente restio, non le dava corda, rimaneva sulle sue, ma lei niente…Gli telefonava per ogni sciocchezza, cercava di farsi trovare sotto lo studio nell’ora in cui lui usciva, ogni volta che doveva andare da lui (non so quanti malesseri ha inventato…) si metteva tutta in tiro, e trovava mille modi per flirtare. Il tutto sempre senza alcun successo e nemmeno un piccolo , minimo, invisibile cenno di interesse da parte di lui.  Un giorno però  lui l’ha finalmente invitata fuori a cena e lei non stava più nella pelle dalla gioia, convintissima di averlo finalmente fatto capitolare. Una volta al ristorante però, la doccia fredda: lui le ha detto chiaramente e apertamente “io vivo con una persona che amo molto”  ( e lei ha pensato “vabbè anche se è sposato, evidentemente non è contrario a  una piccola relazione extraconiugale dato che siamo a cena fuori insieme” ) per poi proseguire: “ è un uomo e si chiama Paolo.” A questo punto lei ha balbettato un “mi farebbe piacere conoscerlo”,tanto per dire qualcosa,  poi è corsa in bagno a spruzzarsi acqua fredda sulle guance paonazze dalla vergogna. Si era messa in una situazione decisamente e altamente imbarazzante  più per lei che per lui. Non le ho mai chiesto se ha continuato o meno ad essere una  sua paziente..


I nostri errori provengono principalmente dal permettere che i nostri desideri interpretino i nostri doveri.

(Anonimo)





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