lunedì 30 marzo 2015

A cosa stai pensando??????

Non so per quale motivo, ma ogni volta che una donna vede il proprio compagno silenzioso, la prima frase che le viene in mente di dire è “a cosa stai pensando?” e la prima risposta che invariabilmente ottiene sarà “a niente”.


Ora, dato che siamo tutte persone intelligenti, io mi chiedo perché le donne si ostinano a voler sapere cosa passa per la testa di un uomo, che non lo dirà  mai o perché non le ritiene abbastanza preparate professionalmente (se sta pensando a problemi di lavoro) tanto da poter capire e dare suggerimenti coerenti, o perché sta pensando alla partita (e in questo caso c’è ben poco da spiegare a meno che non siate anche voi una sfegatata tifosa) o perché sta pensando all’amante (e qui è davvero un bene se tace) o, infine, perché in realtà non sta davvero pensando a niente di particolare, sta semplicemente lasciando vagare la mente.

Tutte spiegazioni plausibili per il di lui silenzio, ma non c’è niente da fare, noi donne in questo siamo cocciute peggio dei muli e niente e nessuno ci farà desistere dal proposito di sapere cosa sta pensando il nostro compagno.

Ma proviamo a pensare a cosa succederebbe se – improvvisamente impazzito – ci rispondesse!

Vogliamo fare qualche esempio? Eccolo:

stavo pensando che se nella causa che sto seguendo come avvocato io prendo in considerazione  la legge n. 567 del codice di procedura civile che prevede “Nell'affitto  di  fondo rustico il canone deve essere determinato e corrisposto in una quantita' dei principali prodotti del fondo, salvo che  la varieta' di questi sia tale da non consentire una graduazione di  importanza,  o  in  denaro con riferimento al prezzo dei prodotti stessi. Il  canone potra' essere inoltre determinato e corrisposto, secondo usi  locali  vigenti,  o  in  denaro  senza riferimento al prezzo dei prodotti, ovvero in una quota dei frutti del fondo stesso….."   a questo punto siete già su un altro pianeta, non vi interessa, non ci capite niente, trovate la spiegazione inutile e noiosa, giusto?
Oppure: “stavo pensando  alla partita Argentina- Inghilterra  dell’86 con Maradona . Il gol è stato  segnato al decimo del secondo tempo. Il risultato è stato  2-1 grazie al  rapido disimpegno di Enrique verso Maradona poco all'interno della propria metà campo. Palla scomoda perché ricevuta spalle alla porta e con due avversari in marcatura, scaglionati su ogni lato…        e qui voi siete già andate in un’altra stanza, vi state vestendo o cucinando o comunque facendo qualsiasi cosa salvo che prestare attenzione alla risposta che vi è stata data quando avete chiesto, incautamente, “a cosa stai pensando”?

E infine potrebbe anche succedere che la risposta sia: Pensavo a Elena, sai la mia segretaria, in effetti è un po’ che volevo dirtelo, ma non riuscivo mai a trovare l’occasione, e adesso non posso che ringraziarti per avermelo chiesto: in effetti abbiamo una relazione da quasi un anno  e temo sia una cosa molto più seria di quello che pensavo”.      Vi piacerebbe? Non credo proprio! Potreste dirmi che è meglio la verità che essere cornute senza saperlo, ma vi ribalto la domanda: vi piacerebbe venire a saperlo così??? Non avreste preferito che lui trovasse il coraggio di parlarvi senza alcuna “imbeccata” da parte vostra, magari senza prendervi alla sprovvista e quindi con le difese abbassate ?


Inoltre mettiamoci bene in testa che se un uomo (sono fatti così…) vuole parlare di qualcosa lo fa spontaneamente e più noi siamo inquisitorie e più lui si chiude. E poi, scusatemi, ma che palle avere una donna che ogni minuto ti chiede a cosa pensi, se avessimo accanto un uomo che  si comporta così con noi prima o poi ci  verrebbe fuori una rispostaccia tipo “ai cxxi miei”! Non siete d’accordo?

 
Non chiedere alla rosa perché è sbocciata nel tuo giardino.
Proverbio Siamese



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