domenica 5 aprile 2015

Sei una persona rabbiosa o solo nervosa?

Molte volte sento dire da amiche “ho una rabbia dentro!”, ma in realtà poi scopro che il loro non è altro che nervosismo, magari molto alto, ma sempre e solo nervosismo.

Perché c’è una bella differenza tra l’essere in preda alla rabbia e avere i “nervi che saltano”.

Iniziamo dal capire cos’è “il nervoso”.

Di solito il nervosismo assale chi è molto stressata , molto stanca, molto provata. Ecco allora che sia a livello fisico (tic agli occhi ad esempio, immediata risposta a qualunque stimolo, attraverso il pianto o il riso – il cosiddetto riso isterico – sudore improvviso , mani che tremano) che a livello comportamentale (la persona si chiude nel suo mutismo, gesticola più del solito, risponde in modo sgarbato, manda a quel paese la gente con grande facilità) l’atteggiamento è quello di una persona poco rilassata, sempre all’erta, sempre reattiva.

Questo significa che  spesso rischiamo di lasciarci prendere dal nervoso anche se non è proprio giustificato dalla situazione, solo perché ormai siamo arrivate al livello di guardia. Dormiamo male, dormiamo poco, scattiamo per un nonnulla, mangiamo troppo o non mangiamo affatto (il famoso “ho lo stomaco chiuso”) , non riusciamo più ad essere razionali e a vedere gli avvenimenti nella loro giusta luce.

A tutto questo  c’è ovviamente rimedio.

  • Per esempio riuscire a fare un corso di Yoga è davvero molto utile per sentirsi più serene e più accomodanti verso il mondo esterno.

  • Oppure quando ci accorgiamo che stiamo per innervosirci provare a muoverci o a fare una camminata o, ancora meglio allontanarsi dalla situazione/persona che ci scatena il nervoso , far passare qualche minuto e poi ritornare alla base di partenza. Il movimento, dato che il corpo rilascia le endorfine che sono gli ormoni della serenità,  aiuta molto a calmare i nervi

  • O, ancora, cercare  di mantenere una visione positiva indipendentemente da quello che succede, non scoraggiandosi se qualcosa non va come vorremmo noi, imparando  a prendere le cose con un po’ più di leggerezza e , perché no, di menefreghismo.

  • E infine  iniziando  a pensare che puo' essere possibile non innervosirsi . Già il solo convincimento può aiutare parecchio a non “sclerare”.. 



Passiamo adesso alla rabbia.

La rabbia è , invece, una sensazione molto diversa, molto più profonda e più dolorosa. Per esempio si diventa litigiose con tutti , amici, parenti, colleghi,  anche per motivi futili, quando  anche per una semplice discussione  che facciamo degenerare in una vera rissa.

La persona in preda alla rabbia può soffrire di frequenti mal di testa o  non limitarsi a dormire sempre con la mandibola contratta, ma mantenendola rigida anche durante il giorno. Può anche sentirsi tesa come una corda di violino, o tenere i pugni costantemente serrati.

Un altro segno di rabbia, ad esempio è l’uso del sarcasmo, quello che fa male, quello che aggredisce i sentimenti altrui.
Succede anche che si perda totalmente la capacità di ridere, di capire una battuta di spirito, di essere spiritose.
E si può anche arrivare a rompere stoviglie, a gettare oggetti addosso alle persone, a urlare contro chiunque e qualunque cosa, senza ritegno. Insomma si perde proprio “il lume della ragione”.

In questo caso, per risolvere il problema l’ideale sarebbe rivolgersi ad uno specialista, ma se vogliamo provare da sole si possono adottare questi suggerimenti:

  • La meditazione. Sembra una cosa inutile (una donna mi ha persino detto “è roba per buddisti non per me”), una moda, un palliativo e invece è davvero utile. Per farla in modo serio ci si può informare su internet digitando la parola meditazione e praticando gli esercizi suggeriti. Più facile di quanto possa sembrare.

  • Il controllo del respiro. Smettere immediatamanete di fare i respiri brevi e accelerati che facciamo appena ci sale la rabbia, porta ad un veloce controllo di sé e quindi al controllo dell’esplosione di rabbia
  • Il dialogo. Se qualcuno ti fa arrabbiare non startene zitta e non incassare senza batter ciglio per poi esplodere dopo 10 minuti. Rischi l’ulcera e non risolvi niente. Se invece dichiari il tuo disagio, la sofferenza che può darti una certa frase o un certo comportamento, molto facilmente sarai più capita e rispettata e le tue crisi di rabbia non avranno più motivo di esistere.
  • L’accettazione del fatto  che la vita non è un campo di fiori, anzi, e che non sei onnipotente e quindi non puoi pretendere che tutto vada sempre come vorresti tu. Impara ad accettare  quello che ti capita e a capire che le urla non servono.

  • La sicurezza che puoi  sfogarti prendendo a pugni un cuscino, ma non gettando oggetti addosso alla gente. Impara che più ti controlli e più sarai  capace di risolvere positivamente le situazioni che non ti piacciono.

  • La pratica di  uno sport che richieda molta energia e molto movimento (tennis, corsa, pallavolo) così  le  energie verranno incanalate  fuori da noi  in modo regolare ed equilibrato.
  • Cerca di divertirti il più possibile. Contornati di persone positive, allegre, che sanno ridere e farti ridere. Vai   a vedere spettacoli umoristici. Una risata fatta di cuore fa sbollire qualsiasi tipo di aggressività.
  • Scrivi una lettera ad un amico immaginario e sfoga lì tutto il tuo  rancore, di qualsiasi cosa si tratti. Poi rileggia  e scoprirai che non solo ti sarai calmata, ma molto probabilmente ridimensionerai anche il problema che ti ha portato a scrivere la lettera.


Non sono le grandi cose che ci spediscono al manicomio, non è la perdita di un amore, ma il laccio della scarpa che si rompe quando abbiamo fretta.” Daniel Goleman











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